2018Formula 1

Formula 1 | Toro Rosso, Helmut Marko: “La figura del direttore tecnico, non è necessaria!”

Helmut Marko ha parlato della situazione della Toro Rosso, rivelando che non avrà un nuovo direttore tecnico, in quanto non necessario…

Helmut Marko, l’uomo di fiducia di Dietrich Mateschitz per quanto riguarda lo sport automobilistico, ha parlato della Toro Rosso e ha spiegato che la Scuderia non avrà un direttore tecnico, in quanto questa figura non è necessaria”.

I vertici della Red Bull hanno deciso che entrambe le Scuderie di Formula 1, Red Bull e Toro Rosso debbano avere la stessa base tecnica, che è stata concepita e realizzata da Red Bull.

Sicuramente questo dovrebbe essere stato uno dei motivi per cui James Key ha deciso di lasciare la Scuderia di Faenza per intraprendere una nuova avventura in McLaren, anche se tuttavia non si sa quando potrà unirsi al suo nuovo Team.

Formula 1 Toro Rosso Helmut MarkoDietrich Mateschitz mi ha incaricato di potenziare le sinergie tra Red Bull e Toro Rosso, e questo porta a non avere un’ulteriore figura in entrambe le Scuderie. Toro Rosso userà la base della RB15, ovvero la monoposto Red Bull 2018”, ha così spiegato Helmut Marko a tal proposito.

Un’idea che Red Bull già aveva in mente quando prese la Toro Rosso. Sfruttare le sinergie tra le due, affinché permettano di formare piloti di Formula 1 ad un costo tollerabile. Ma la FIA creò norme che finirono per impedire lo sfruttamento di questa filosofia imponendo i diritti di proprietà intellettuale di ogni progetto. In più, l’utilizzo di motori diversi come avvenuto la scorsa stagione, non ha facilitato la relazione.

Tuttavia, l’arrivo di Haas in Formula 1 e le sue sinergie con Ferrari ha di fatto aperto gli occhi a molti tra i Team, sulla possibilità di stringere una collaborazione con una grande squadra. Ferrari ha ripetuto questa situazione con Sauber, anche se il Team Svizzero ha una partnership con Alfa Romeo e sembra che Mercedes stia facendo lo stesso con Racing Point (Force India).

Così facendo si rinforza il concetto di ‘Team ufficiale’ e ‘Team cliente’. Un concetto che sottolinea la divisione della Formula 1 in due gruppi A e B. Una situazione che ovviamente non piace alla McLaren. La Scuderia Britannica proveniente da stagioni non felici, con l’avvento dei motori Honda prima, la rottura con i motoristi Giapponesi a seguito dei pessimi risultati ottenuti e l’arrivo dei propulsori Renault poi, l’hanno resa un ‘Team cliente’ di Renault e McLaren, che porta con sé una sua filosofia, storia, palmares e l’essere un costruttore di vetture GT questa situazione non la rende molto felice.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. Grazie ai suoi protagonisti, piloti, monoposto, team ne sono rimasta talmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari in un lavoro.

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