Formula 1

Formula 1 | Toro Rosso – Daniil Kvyat: mancata fiducia alla base della rottura del 2017

Franz Tost ha dichiarato che il mancato rinnovo di Kvyat per il 2017 è derivato da una mancata reciproca fiducia da parte di entrambi

Per la serie “a volte ritornano”, il 2019 sarà l’anno della seconda possibilità per Daniil Kvyat, che tornerà di nuovo a essere un pilota Toro Rosso.

Nel 2016 il pilota russo era stato protagonista di uno scambio di sedili che aveva coinvolto anche Max Verstappen, lasciando definitivamente il team nel 2017, quando Brendon Hartley e Pierre Gasly erano stati confermati definitivamente come i nuovi volti della scuderia di Faenza.

L’anno prossimo, però, Kvyat tornerà a occupare nuovamente quel sedile che qualche anno fa ha lasciato a lui e al team un pò l’amaro in bocca, come ha dichiarato Franz Tost durante un’intervista rilasciata per Motorsport.com.

Tost ha infatti voluto svelare i retroscena del mancato rinnovo del contratto di Kvyat, sostenendo che nonostante il suo arrivo fosse stato accolto con molto entusiasmo da parte del team, il pilota russo non aveva rispettato le aspettative della scuderia.

È stato il benvenuto, perché lo consideriamo un buon pilota, ma alla fine non è andata così bene come ci aspettavamo. Ci sono stati molti incidenti, anche la macchina non era poi così competitiva o facile da guidare, e se manca un certo appoggio, diventa difficile”.

Una serie di fattori, complice forse anche l’inesperienza e la giovane età di Kvyat, che hanno portato Tost e la scuderia a prendere quella che il boss del team ha definito una “decisione molto difficile”.

Una decisione sofferta, che però è stata ritenuta la più corretta in quel preciso momento, in cui pilota e scuderia avevano perso reciprocamente fiducia in se stessi.

[…] Avevo la sensazione che entrambi avessimo perso fiducia l’uno nell’altro, Daniil non era contento del nostro lavoro e noi non eravamo contenti di come erano andate alcune gare. Come sempre, se il successo non arriva e non va come ci si aspetta, ci sono poi molte domande da parte di entrambe le parti”.

Tuttavia, a quanto pare, si è trattato di una decisione non del tutto definitiva, dato che Tost e il team hanno ritenuto opportuno dare una seconda possibilità al pilota russo, nella speranza che Kvyat sia cresciuto dal punto di vista personale e professionale.

Merita di essere in Formula 1, è molto veloce e spero che questo anno sabbatico lo abbia aiutato a mettere tutto a posto e a dimostrare il suo vero talento e le sue capacità. Se gli forniamo un’auto adatta, sono convinto che porterà a casa dei buoni risultati”.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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