2017

Formula 1 | Toro Rosso alle prese con un power unit molto differente rispetto al Renault

Il power unit Honda ha necessitato un lavoro di adattamento al telaio della prossima Toro Rosso: se il concetto resta lo stesso, cambiano gli ingombri

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Il passaggio di Honda da unico fornitore del team McLaren a partner esclusivo di Toro Rosso ha creato grande interesse in vista della stagione 2018: intanto i tecnici giapponesi, nelle scorse settimane, non hanno esitato a criticare McLaren che, a detta loro, non avrebbe permesso di svolgere al meglio il loro operato.

Poco dopo l’annuncio del passaggio a Toro Rosso, Honda ha subito fissato obiettivi molto ambiziosi, dicendo di voler puntare, già dalla stagione 2018, alla top 3. Un obiettivo che al momento pare poco realistico mentre il team di Faenza è alle prese con le normali difficoltà a posizionare un motore dagli ingombri molto diversi.

James Key, chief designer del team Toro Rosso, ha evidenziato come il motore giapponese sia più compatto rispetto al Renault ma ha anche sottolineato come la diversa architettura ha necessitato qualche cambiamento rispetto al telaio della, ormai pensionata, STR12.

“I due motori sono completamente diversi ha dichiarato Key al sito Motorsport.com. “Quello Honda è un motore molto ben confezionato, ma l’intera power unit ha un’architettura diversa. Non può stare nello stesso spazio del Renault, quindi c’è un po’ di lavoro da fare per adattare il layout della vettura”.

“Cerchiamo di attenerci ad una regola secondo cui non vogliamo turbare troppo gli elementi principali che erano già stati sviluppati, come le superfici aerodinamiche e quel genere di cose, quindi in molte aree non dobbiamo ricominciare da zero”.

Abbiamo adattato la macchina sotto alla pelle nel miglior modo possibile e questo ha portato un approccio diverso per quanto riguarda il disegno del telaio, del modo in cui lavora il cambio e diverse altre cose. Abbiamo trasferito i concetti e sviluppato ulteriormente la macchina di quest’anno”.

“Alcuni elementi saranno trasferiti ed altri invece saranno personalizzati, altrimenti sarà molto simile a quello che montavamo quest’anno.”

La chiosa finale riguarda il lavoro dei tecnici del team italiano: nonostante la squadra viva sotto l’ala Red Bull solo poche parti dell’auto, come da regolamento, saranno uguali sulle due vetture.

“L’intero design della vettura è stato fatto a Faenza, quindi l’unica parte derivata da Red Bull Technology sono gli interni del cambio, che sono stati progettati congiuntamente”.

“Nonostante abbia molto senso dividere il lavoro con la Red Bull dove è possibile, abbiamo il nostro dipartimento tecnico a Bicester, con la nostra galleria del vento. Questo è completamente indipendente, come richiede il regolamento”.

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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