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Formula 1 | Test Barcellona, Ricciardo felice dopo il long run

Mancano i riscontri negli stint con poca benzina a bordo, ma sul comportamento delle gomme nei long run Ricciardo è soddisfatto

Non è stato esente da intoppi il day 2 di Daniel Ricciardo, che ha girato alla mattina prima di lasciare la RS19 nelle mani di Nico Hulkenberg. L’australiano, al debutto sulla Renault, è rimasto lontano dal time attack (un po’ come stanno facendo alla Mercedes), focalizzandosi sui long run. Ma un inconveniente occorsogli dopo due ore di test gli ha impedito di concludere la mattinata con un numero di giri abbastanza alto. Sono state solamente 28 le tornate inanellate da Ricciardo, contro le 95 messe a referto dal compagno Nico Hulkenberg, che nel pomeriggio ha continuato il lavoro sulla RS19.

Il pilota australiano è stato costretto ad abbandonare per un inconveniente tecnico: in pieno rettilineo, dalla RS19 è volato via l’alettone posteriore, cosa che ha reso la vettura priva di direzionalità. Ricciardo è schizzato sulla via di fuga della prima chicane, ma per sua fortuna ha evitato l’impatto contro le barriere. È stato come avere il DRS aperto, avevo perso qualsiasi possibilità di controllare la vettura. Poi sono entrato ai box e, chiaramente, riparare un danno del genere comporta tanto tempo. E qui non abbiamo così tanti pezzi, quindi il mio test per oggi è finito lì” ha commentato il neo acquisto Renault. ricciardo barcellona

Poco prima, Daniel aveva iniziato un long run con pneumatici dalla mescola C3, ricavando sensazioni positive in merito all’usura delle gomme. “Ovviamente il mio riferimento, al momento, è la Red Bull, ma non la macchina che hanno quest’anno, bensì quella dell’anno scorso – ha spiegato Ricciardo – Per il team, quindi, è interessante avere i miei due punti di vista. Il run che ho svolto prima del problema con l’ala posteriore mi ha dato fiducia. Ho svolto un run abbastanza lungo, attorno ai 15 giri, e ho ricavato sensazioni incoraggianti riguardo al modo in cui si comportano le gomme. Infatti sono riuscito a riportare i tempi, verso fine run, sui livelli di inizio stint. Ero finito sull’1’23”, ma alla fine sono tornato a girare sul piede dell’1’22”. Il modo in cui si sono comportate le gomme è stato buono, direi incoraggiante”.ricciardo 2019

Ricciardo ha fatto una comparazione con la giornata di ieri: “Ieri ho fatto un po’ di giri in più, ho preso familiarità con la vettura e apportato qualche modifica al set up. Ma è stato senz’altro più rappresentativo il run di questa mattina. Ho pochi riscontri, però, per adesso. Non abbiamo mai fatto run con poca benzina a bordo. L’unica cosa che posso commentare riguarda il comportamento degli pneumatici negli stint più lunghi, e posso dire di essere incoraggiato da quanto visto”.

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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