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Formula 1 | Ricciardo: “Red Bull ci sarà davanti in Australia, ma mi aspetto che sul lungo andare progrediremo”

Parole interessanti dell’australiano, che alla presentazione della Renault RS19 ha fissato gli obiettivi per la sua prima stagione coi colori giallo-neri: “Progredire, come negli ultimi tre anni”

Con la presentazione della RS19, inizia il nuovo corso della Renault, che mira a tornare nelle posizioni di vertice con la spinta della nuova recluta, l’australiano Daniel Ricciardo. Rimasto senza valide alternative sul mercato – Mercedes e Ferrari gli hanno voltato le spalle, mentre Red Bull da tempo incentrava i suoi progetti sul pupillo Verstappen – Ricciardo ha scelto di accasarsi al team francese per i prossimi due anni. Reduce da una seconda parte della passata stagione a dir poco frustrante, l’australiano è tornato a sfoggiare il consueto sorriso durante la presentazione della sua nuova monoposto, avvenuta nella sede britannica di Enstone.

Parlando alla presentazione della RS19, Ricciardo si è detto entusiasta di quanto ha percepito finora in fabbrica, nonostante manchi ancora la prima presa di contatto con la monoposto, che avverrà la settimana prossima a Barcellona: Non c’è nulla, nella fabbrica della Renault, che mi abbia fatto dire ‘Questo la Red Bull ce l’ha e a noi manca’. Non riesco a trovare nulla di cui sento un bisogno particolare, credo che siamo ben attrezzati su ogni fronte”.

“Chiaramente, finché non si sale sulla monoposto, è più difficile giudicare, e tante cose le capirò quando scenderò in pista. Ma da quello che ho visto in fabbrica, sono rimasto entusiasta. Vedo buone cose qui. Sono stato per la prima volta in fabbrica a dicembre ed erano in corso parecchi progetti nuovi. Hanno lavorato tutti molto duramente durante l’inverno e questa etica del lavoro la apprezzo. Sono il primo a dire che, finita la stagione, sia necessario concedersi un po’ di relax, ma qui ci sono persone che davvero non hanno mai avuto una pausa, e questo mi dà la misura di quanta fame di risultati abbiano tutti”.

Alla domanda su cosa si aspetta nel 2019, l’australiano non pone un target preciso: “So che è noioso per voi giornalisti da scrivere, ma io non pongo un risultato preciso; dico solo che voglio progressi, continuare a migliorare. Dobbiamo continuare il percorso intrapreso precedentemente: se Renault ha fatto quarta nel 2018, allora bisogna lavorare nell’ottica di fare terzi, e così via. Non è facile, assolutamente. Ma ciò che hanno fatto qui dal 2016 è impressionante. Hanno continuato a fare progressi, costantemente”.

“Siamo lontani dai primi tre, non lo nego. È un bel gap, quello che ci separa dal vertice. Non credo che arriveremo nella top 3 all’improvviso, con un solo miglioramento. Dobbiamo porci delle tappe intermedie e se le raggiungeremo vorrà dire che sarà stato un anno di successo”.

La Red Bull, però, complice l’incognita del motore Honda, potrebbe rivelarsi un avversario meno ostico, per Renault. Ma Daniel Ricciardo è di un altro parere: “Quando ho firmato per la Renault, ero consapevole che a Melbourne la Red Bull sarà davanti a noi. Ma l’ho accettato. Loro sono davanti a noi, ma dobbiamo guardare anche a Mercedes e Ferrari. Non è uno shock, sapere che partiremo più indietro. Abbiamo una tabella di marcia e stiamo facendo il nostro percorso, differente dagli altri. Prima o poi mi aspetto dei risultati, ovviamente. Non mi accontenterò per sempre del quarto posto”.

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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