2018

Formula 1 | Anche Renault vuole uno junior team

Abiteboul vorrebbe seguire una strategia simile a Red Bull, Ferrari e Mercedes, che allevano i propri talenti in scuderie satellite

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I programmi per giovani piloti sono ormai un denominatore comune tra i top team. Anche se non sempre esaudiscono i sogni dei giovani talenti (come nei casi di Kvyat, Vergne, Wehrlein, Buemi e Alguersuari, tagliati fuori dalla griglia senza pietà), va notato come ormai ogni top team si occupi di prendere i giovani più promettenti sotto la propria ala protettrice, in modo da preparare il loro ingresso nella massima formula.

Anche Renault dispone di una propria Academy per i giovani più promettenti, che spera di portare in Formula 1 almeno nel 2020. Lo ha dichiarato Cyril Abiteboul, responsabile del programma racing della Renault. “Non esiste al momento un piano preciso, ma è chiaro che l’intenzione è portare nel 2020 in Formula 1 qualcuno tra i giovani talenti che stiamo allevando ha affermato Abiteboul.

Red Bull dispone dello junior team Toro Rosso, mentre Ferrari e Mercedes allevano i piloti del futuro in scuderie rivali a cui forniscono i motori (la Force India con Ocon nel caso della Mercedes, la Sauber con Leclerc in quello della Ferrari). La Renault non ha un simile progetto, al momento. “Abbiamo dei contratti con Red Bull e McLaren per la fornitura dei motori e i piani sono molto chiari con loro anche in ottica futura. Al momento non abbiamo uno junior team, ma averlo ci aiuterebbe. Allevare un talento facendolo correre in una squadra cui si forniscono i motori è sicuramente un ottimo modo per farlo crescere” ha continuato Abiteboul.

Essendo il rapporto con Red Bull ai minimi storici, non è da escludere che Renault, dopo aver lasciato il team anglo-austriaco, possa iniziare a fornire i motori ad una squadra di centro o bassa classifica, rendendola di fatto un proprio junior team, come lo è attualmente la Force India per la Mercedes o la Sauber per la Ferrari. Con Mercedes la strategia di avere uno junior team funziona – ha concluso Abiteboul – Noi attualmente non siamo in quella situazione, ma in futuro potrà accadere che lo saremo”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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