2018Gran Premio Canada

Formula 1 | Regime di bandiera gialla: il DRS non verrà più disabilitato

Charlie Whiting ha ufficializzato la cosa questa mattina, affermando che il DRS potrà essere utilizzato durante tutto il circuito, ma i piloti dovranno comunque rallentare il più possibile per non correre rischi

Topics

Aria di cambiamenti in Formula 1: il DRS non sarà più disabilitato in caso di bandiera gialla. A confermarlo è lo stesso Charlie Whiting, che più volte durante le gare precedenti aveva lasciato intendere una simile opzione.

Come riportato anche da Motorsport.com, Whiting ha spesso spiegato che la presenza delle bandiere gialle lungo la pista potrebbe compromettere le qualifiche di un pilota, anche se l’incidente o l’accaduto potrebbe essere avvenuto alle sue spalle.

Già gli stessi piloti avevano chiesto che in regime di bandiera gialla il DRS venisse disabilitato solo in determinati punti del tracciato, in modo da non rovinare momenti chiave delle loro performance. Tuttavia, pur sembrando un’alternativa interessante, la gestione del software legato proprio al DRS sarebbe diventata complessa.

La notizia è stata resa ufficiale proprio questa mattina, mentre durante la riunione avuta ieri con i team manager, Charlie Whiting ha voluto sottolineare come queste modifiche non vadano a gravare sulla sicurezza dei piloti presenti in pista.

Tutti i driver, infatti, saranno comunque obbligati a rallentare sufficientemente in caso di bandiere gialle, proprio per cercare di rispettare le condizioni di sicurezza e non correre inutili pericoli.

Topics
Pubblicità

Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

Altri articoli interessanti

Back to top button