2018Gran Premio Spagna

Formula 1 | Per Toro Rosso “weekend buono ma frustrante”

Tanabe (Honda) ritiene che Honda sia comunque riuscita ad ottenere dei buoni miglioramenti a Barcellona rispetto alla gara di Baku, nonostante il risultato finale sia stato deludente

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La gara di Barcellona non è stata delle più semplici per la Toro Rosso, ma il risultato finale ha solo offuscato il miglioramento che sta ottenendo la power unit Honda in questa fase della stagione.

L’ingegner Honda Toyoharu Tanabe è intervenuto a dire la sua dalla colonne di Motorsport.com: “Prima della gara, speravamo nei punti tenendo conto che Pierre partiva dalla dodicesima posizione sulla griglia”, ammette Tanabe. “Sfortunatamente, non per colpa sua, è stato coinvolto nell’incidente con Grosjean e si è dovuto ritirare già nel corso del primo giro. L’intero team ha fatto un gran lavoro la scorsa notte per riparare la vettura di Brendon dopo il suo incidente, permettendogli di partecipare e finire la gara. Dopo la bandiera a scacchi, Brendon si è immediatamente fermato perché avevamo notato un’anomalia nella telemetria, ma niente di serio. Adesso ci aspetta una settimana intensa, con due giorni di prove a Barcellona, mentre ci prepareremo per la prossima gara a Monaco”.

Sui progressi Honda dice: Stiamo imparando e abbiamo messo in pratica quanto imparato nella gara precedente. Penso che, a livello tecnico, abbiamo avuto un buon fine settimana. Il risultato della gara è stato invece molto frustrante“.

“È difficile misurare (il miglioramento rispetto all”ultima gara; ndr) a causa del diverso tracciato, se tornassimo a Baku potremmo misurarlo in tempo e velocità”, scherza l’ingegner giapponese.

Insomma, il weekend catalano ha dato ulteriore fiducia alla scuderia di Faenza, confermando quanto di buono si stia facendo con il nuovo fornitore nipponico. Ricordiamo

A Barcellona Pierre Gasly si è dovuto ritirare dopo la collisione con Grosjean al primo giro, mentre Brendon Hartley si è piazzato dodicesimo nonostante il brutto botto del sabato mattina che ne aveva impedito la partecipazione alle qualifiche.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 27 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Appassionato fin da piccolo di Formula 1, da bambino i miei idoli erano Ayrton Senna e Jean Alesi. Sono cresciuto prima con Michael Schumacher e poi con Kimi Raikkonen. Grazie a loro sono qui a scrivere di questo magnifico sport.

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