Formula 1

Formula 1 | Per Mattia Binotto l’etica del lavoro di Mick Schumacher è simile a quella del padre

Mattia Binotto sostiene che il modo in cui Mick Schumacher analizza la vettura è identico a quello di suo padre Michael

Mick Schumacher ha debuttato in Formula 1 nei test di qualche settimana fa in Bahrain e i risultati fatti registrare, andati ben oltre le aspettative, hanno destato sorpresa in Mattia Binotto. Il giovane tedesco, infatti, ha concluso la prima giornata di test, a bordo della SF90, in seconda posizione, dietro le spalle di Max Verstappen. Il giorno successivo Mick è salito anche sulla Alfa Romeo C38 confermando le buone sensazioni di guida e la padronanza del mezzo dimostrate in precedenza.

Il team principal della Scuderia Ferrari ritiene, però, che pronunciarsi sulle sue performance è ancora troppo presto dato che il figlio d’arte è ancora in fase di apprendimento. Mattia Binotto, piuttosto, si è soffermato sul costante interesse per la macchina e per l’aspetto tecnico dimostrato da Mick, ritenendo l’etica del lavoro del ragazzo speculare a quella del sette volte campione del mondo.

“La prima volta che ho conosciuto Mick è stato a Maranello molti anni fa. Fisicamente non penso che assomigli molto a suo padre ma il suo comportamento è identico. Il suo interesse per la monoposto e i modi con cui parla con i tecnici e con cui affronta gli allenamenti sono praticamente uguali a quelli di Michael Schumacher. Si reca sempre nei laboratori di Maranello per studiare l’auto, esattamente come suo padre.”

“A causa delle condizioni meteorologiche è difficile dover commentare il suo rendimento durante i test. Il suo lavoro non era indirizzato verso la prestazione pura. È stato il suo primo giorno con una Formula 1 ed è ancora in una fase di apprendistato che prosegue giorno per giorno. Sicuramente è stato positivo il suo modo di affrontare i test e la concentrazione che ha mantenuto per tutta la giornata. Non si è mai spinto oltre i limiti pur migliorandosi tra ogni sessione. Ha imparato molto dalla squadra e ha svolto un ottimo lavoro. Penso che per lui sia stato il massimo per una giornata come quella.

Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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