2019Formula 1

Formula 1 | Pascal Wehrlein promosso a development driver della Ferrari

Il tedesco ha da poco lasciato la Mercedes ed è approdato in questi giorni a Maranello, dove lo attende un lungo lavoro per lo sviluppo della vettura

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La rivoluzione interna alla Ferrari, culminata nell’addio di Maurizio Arrivabene al termine del lungo braccio di ferro con Mattia Binotto, sta facendo passare in secondo piano tutto il resto, nonostante ci siano novità importanti anche su altri fronti. Pascal Wehrlein è infatti stato promosso da Maranello come pilota del simulatore, assumendo il ruolo che nel 2018 era appartenuto a Daniil Kvyat ed Antonio Giovinazzi.

Era necessario affidarsi a un nuovo development driver dopo che la Ferrari si era ritrovata, a fine 2018, con questo posto rimasto vacante. Kvyat e Giovinazzi hanno infatti ricevuto entrambi la promozione a piloti titolari per la prossima stagione, così la Ferrari aveva sondato il terreno con Robert Kubica per coinvolgerlo nell’attività al simulatore (Kubica aveva già avuto contatti con Maranello per il 2012, prima che l’incidente nel rally di Andora lo allontanasse dalle corse). Ma dopo che anche il polacco ha ottenuto il suo posto da titolare in Williams, il sedile del simulatore di Maranello era ancora vacante. Così, nelle ultime settimane, era iniziata una “staffetta” Wehrlein-Sirotkin per il posto di development driver del Cavallino.

Sia il tedesco che il russo hanno rotto i rapporti coi precedenti datori di lavoro: la Williams ha silurato Sirotkin, mentre la Mercedes ha deciso, congiuntamente con Wehrlein, di non estendere il contratto con il giovane talento oltre il 2018. Wehrlein era così finito tra i papabili per il sedile in Toro Rosso, ma Helmut Marko ha infine optato per Alexander Albon, reduce da una stagione convincente in Formula 2. Wehrlein ha così deciso di migrare verso la Formula E, dove questo fine settimana (sabato 12 gennaio) esordirà al volante della Mahindra in Marocco. Il tedesco potrà comunque conciliare questo ruolo con quello di pilota al simulatore della Ferrari, che lo vedrà impegnato piuttosto spesso. Sembra inoltre che a Maranello stiano cercando anche un secondo pilota per il ruolo di development driver, a riprova che anche questo lavoro “dietro le quinte” ricopre un valore importantissimo.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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