2019Formula 1

Formula 1 | L’idea di Franz Tost: un minore carico aerodinamico può aumentare lo spettacolo?

Secondo Franz Tost servirebbe una diminuzione di carico aerodinamico del 40/50% per aumentare sorpassi e spettacolo durante i Gran Premi di Formula 1

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Il mondiale del 2018 sarà ricordato per sempre come il “più veloce” della storia, grazie a vetture capaci di prestazioni incredibili che hanno distrutto record sul giro in molti circuiti del campionato. Un’idea nata nel 2017, quando ci furono nuovi regolamenti che imponevano l’aumento del carico aerodinamico, con conseguente abbassamento dei tempi sul giro.
I record stabiliti durante l’ultima stagione sono destinati a restare imbattuti per anni per via dei nuovi regolamenti che, a partire dal 2019, limiteranno l’incidenza aerodinamica delle ali anteriori alzando così i tempi sul giro. La piccola rivoluzione del 2019 non è altro che un piccolo assaggio a ciò che incontreremo nel 2021: un nuovo “anno zero” della Formula 1, con grandi cambiamenti regolamentari. Il team principal della Toro Rosso Franz Tost ha idee ben chiare sull’argomento aerodinamica, dichiarando di essere contrario ad un carico troppo elevato.

Con la piccola rivoluzione del 2019, la semplificazione delle ali anteriore andrà a limitare quello che è stato uno dei più grandi problemi della Formula 1 degli ultimi anni: il “disturbo” aerodinamico che subiva una vettura inseguendo un’altra, con conseguente perdita di tempo e consumo eccessivo degli pneumatici. Una diretta conseguenza di questo fenomeno è la mancanza di sorpassi, causata dalle difficoltà che un pilota incontrava inseguendo da vicino un altro: una mossa chiara quella di Liberty Media, con l’intenzione di aumentare i sorpassi quindi lo spettacolo. Molto critico sull’argomento è Franz Tost, scettico sulle limitate possibilità di sorpasso: “Abbiamo tanto carico aerodinamico, il che significa che abbiamo elevate velocità in curva. Nessuno può seguire un’altra vettura a causa dell’aria sporca e abbiamo una ristretta zona di frenata: come si può superare così?“, ha detto Franz Tost.

Un abbassamento del carico significherebbe maggiore velocità di punta sul rettilineo, quindi maggiore possibilità di sorpassare, e una minore velocità in curva mettendo così a dura prova l’abilità del pilota per controllare le vettura. Secondo Franz Tost tutto questo porterebbe più spettacolo e più pubblico: “Ridurrei il 40-50% del carico aerodinamico attuale, per rendere l’auto molto più instabile in curva, così la gente vedrebbe i conducenti combattere con la macchina” , ha dichiarato tost. Con la diminuzione del carico, oltre alla velocità di punta maggiore si avrebbe anche una zona di frenata più ampia, favorendo la battaglia tra due piloti: “Le macchine saranno molto più veloci sul rettilineo, con il conseguente aumento della possibilità di sorpassare qualcuno grazie alla zona di frenata più ampia“, ha dichiarato l’austriaco.

Una presa di posizione netta quella dell’ex pilota austriaco, che non risparmia frecciate nei confronti di FIA e FOM: “Lassù ci sono persone esperte come Ross Brown e Pat Symons: sanno esattamente cosa andrebbe fatto. E’ un cambio di regolamento facile da realizzare: basta volerlo“, ha detto Tost.
Questo cambiamento favorirebbe anche la diminuzione dei costi: un argomento all’ordine del giorno per Liberty Media, al quale è favorevole anche Franz Tost. Quest’ultimo si dichiara però scettico sulla volontà di alcuni team più “grandi”, i quali non vorrebbero questi cambiamenti all’aerodinamica e manterrebbero volentieri i regolamenti attuali: “I team più grandi sono contrari a tutto ciò“, ha concluso Tost.

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Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

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