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Formula 1, Paddy Lowe: «Addio galleria del vento? Sì, ma tra molti anni»

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Le discussioni dello Strategy Group si trovano sempre tra due fuochi, due agguerrite fazioni opposte che sostengono ardimentosamente le proprie argomentazioni. La galleria del vento, croce e delizia per i direttori tecnici, al giorno d’oggi è uno strumento chiave per lo sviluppo aerodinamico delle monoposto di Formula 1. Nell’elite degli sport su quattro ruote è stato trovato un erede provvisorio alla galleria del vento nel processo produttivo e creativo delle monoposto. Si tratta di una tipologia di simulazione computerizzata diffusa nell’ingegneria aerospaziale, denominata Fluidodinamica computazionale, in inglese indicata dall’acronimo CFD. Poiché Strategy Group ha proposto il divieto dell’uso della galleria del vento, si pensa già ad un futuro in cui essa sarà divenuta desueta. Non si sa però dove si colloca questo “futuro” ed è qui che entrano in gioco team principal e direttori tecnici a rivelare le proprie supposizioni.

Paddy Lowe, direttore tecnico della Mercedes, è convinto che il momento in cui la F1 si sbarazzerà delle gallerie del vento non sia dietro l’angolo, insistendo sulla sicurezza e sull’attendibilità del sistema di simulazione. «Verrà il giorno -ammette Lowe- in cui smetteremo di usare le gallerie del vento, perché le nuove tecnologie diverranno superiori, ma penso che le tempistiche siano lunghe, mancano ancora parecchi anni. Al momento la CFD (la tecnica che permette di compiere studi di fluidodinamica mediante computer) è un valido complemento al processo delle gallerie del vento, ma solo quando è possibile che sia calibrata nei confronti della galleria regolarmente. Penso che ci sia anche l’esigenza di mantenere le gallerie del vento per motivi di sicurezza, che è una priorità. Abbiamo visto altre categorie in cui le macchine diventano instabili ad alte velocità. Noi dobbiamo far sì che le vetture siano completamente omologate sotto questo aspetto e al momento la galleria del vento è l’unico modo affidabile per farlo». 

Christian Horner, forte sostenitore dell’eliminazione delle gallerie del vento, concorda con Paddy Lowe sulle lunghe ma allo stesso tempo indeterminate tempistiche. Il team principal britannico guarda alla sottoscrizione della proposta da parte di tutti i team, ma soprattutto all’aspetto economico, facendo trasparire dalle sue parole la preferenza per la fluidodinamica computazionale.

«Ciò che bisogna ricordare – dichiara il team principal Red Bull– è che entrambi sono strumenti di simulazione e una galleria del vento da mantenere e azionare è estremamente dispendiosa rispetto alla CFD. Penso che il dibattito strategico da avere è sul fatto che la CFD diventerà abbastanza influente e potente da rimpiazzare la galleria del vento, ma quando?  Lo Strategy Group sta tenendo responsabili discussioni sulle tempistiche , se il progetto va a buon fine, perché tutti abbiamo dei grandi investimenti. Ogni team in pitlane ha investimenti multimilionari in questa tecnologia ed è chiaro che questo non è un piano attuabile dalla notte al giorno. Pertanto, ritengo che tutti dobbiamo metterci d’accordo e far emergere i vantaggi sulla competitività o le differenze. E se lo facciamo guardando la strada in avanti, è sperabile che una mappa di questa strada venga delineata».

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Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 20 anni e faccio parte di F1World da 4 anni. Ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre e ora studio lingue a Ca Foscari. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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