Gran Premio Giappone

Formula 1 | Mercedes: si fa chiarezza sul presunto reclamo presentato a Suzuka

Dopo giorni di polemiche, finalmente viene svelato il mistero del presunto reclamo presentato dalla Mercedes a Suzuka, nei confronti di Max Verstappen

Al termine della gara di Suzuka e nei giorni seguenti si è parlato tanto di un presunto reclamo presentato dalla Mercedes e poi ritirato dopo alcune ore, contro il solito repentino cambio di direzione in fase di frenata, effettuato dal pilota della Red Bull, Max Verstappen ai danni di Lewis Hamilton.

Grazie al quotidiano tedesco “Autobild” finalmente sono stati svelati alcuni retroscena di tale faccenda, e cerchiamo insieme di capire realmente cosa è successo.

Il Team Principal della Mercedes Toto Wolff, durante le interviste del dopo gara aveva archiviato la questione ed inoltre alla conclusione del Gran Premio di Suzuka, Lewis Hamilton, aveva cercato di non alimentare ulteriori polemiche o critiche twittando: “La gente parla di una protesta richiesta dalla Mercedes, ma si sbaglia di grosso. Qualcuno ha messo in giro questa stupida storia ed il resto del mondo la sta copiando. Max ha guidato davvero bene, quindi finiamola con questa storia”.

Quindi secondo il giornale Autobild, coloro che si sono intromessi in tale questione, sono i commissari di gara, che per l’occasione erano il venezuelano Enzo Spano, l’italiano Emanuele Pirro, il giapponese Takashi Mitarashi e l’australiano Garry Connelly, che riunitisi a gara conclusa avevano deciso di non prendere alcun provvedimento nei confronti di Max Verstappen, nonostante non è la prima volta che si comporta così, ma Garry Connelly non era d’accordo con la decisione presa dai suoi colleghi e di sua iniziativa ha deciso di parlare con la Mercedes stessa.

Perciò si è recato nel Motorhome della Mercedes, per convincere i vertici del team di Stoccarda, a presentare un reclamo formale nei confronti della mossa azzardata effettuata da Max Verstappen, per difendersi dall’attacco di Lewis Hamilton. Paddy Lowe e Ron Meadows erano d’accordo con lui, ma il Team Principal Toto Wolff ed il Presidente non esecutivo Niki Lauda erano già in aereo.

Quando ha saputo di tale iniziativa, Lewis Hamilton si è opposto a tale protesta contattando Toto Wolff che era d’accordo con lui e quindi ha parlato con la FIA per bloccare il tutto, perciò tutto si è risolto con un gran nulla di fatto. Sarà difficile che i diretti interessati confermino tale putiferio, ma tutto ciò è davvero strano ed ha creato non poco scompiglio alla FIA ed alla Mercedes.

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