2018Test Barcellona

Formula 1 | La gomma media fa grande la Mercedes a Barcellona, ma la qualifica?

Il test catalano ci ha rivelato una Mercedes superiore nei long run con gomme medie ma non ha chiarito la reale performance della vettura tedesca, mai impegnata in una vera simulazione di qualifica

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Nonostante l’ottavo ed il decimo tempo assoluto, la Mercedes esce dai test di Barcellona con i favori dei pronostici dopo che le simulazioni di gara dei due piloti hanno impressionato addetti ai lavori e non solo. Ottimi tempi conditi da un’affidabilità impeccabile dopo terminato la otto giorni con all’attivo oltre 1000 tornate, ma guai a pensare ad un campionato già concluso prima di cominciare.

Non utilizziamo il pretesto “erano solo test invernali” perché le valutazioni a Mercedes si riducono praticamente alla sola gomma media. Moltissimi dei chilometri percorsi dalle Frecce d’Argento sono stati macinati con la gomma bordata di bianco, mentre sono inferiori i dati ricavati dagli altri tipi di mescola che saranno utilizzate nella maggior parte dei Gran Premi, a partire dall’Australia. Bisogna invece ammettere che con le mescole più morbide la Mercedes sembra aver evidenziato una maggiore usura rispetto agli avversari, probabilmente dettata da una vettura che genera moltissimo downforce.

Inoltre punto di domanda a riguardo della performance pura. Nonostante mappature poco aggressive e carichi di benzina non ridotti al minimo, una volta montate le gomme più morbide, cosa successa solo lo scorso mercoledì, le due Mercedes non sono riuscite a trovare un grosso salto in avanti prestazionale. Detto questo la scuderia di Brackley parte con i favori del pronostico ma anche loro saranno in cerca di conferme in Australia.

E’ lo stesso pilota Mercedes Valtteri Bottas, a nutrire qualche dubbio sulla performance della vettura in condizioni di poca benzina, solamente la qualifica di Melbourne potrà chiarire la reale velocità della monoposto tedesca.

“Sappiamo che solo una volta che tutto sarà a punto, impostate le modalità di qualifica, – ha esordito il finnico – capiremo la nostra vera velocità. Devo dire che per noi il passo su un unico giro è sconosciuto ma lo scopriremo tra un paio di settimane. In questo modo ho avuto molto più tempo per concentrarmi sulla valutazione del setup, dopo l’esperienza dello scorso anno non ci sono state molte cose a cui abituarmi, è stato molto più agevole.”

Sono sicuro che la vettura sia migliorata ma dobbiamo state attenti perché il nuovo asfalto rende la pista più veloce quindi è più facile sentire migliore la monoposto. Posso dire che fino ad ora non siamo andati nella direzione sbagliata.”

“Abbiamo migliorato alcuni aspetti che hanno reso il bilanciamento più complesso ma non importa se si addica o meno al mio stile di guida, starà a me adattarmi al meglio alla macchina.”

“Le simulazione di gara sono state molto positive anche se non credo che saremo un secondo davanti a tutti. E’ stato bello poter provare una simulazione di gara e sentire il comportamento delle gomme su stint più lunghi.”

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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