2015Curiosità dalla F1

Formula 1, incidente De Villota: spinta contro la sponda del camion

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Quando sono trascorse poche settimane dalla conclusione delle indagini sull’incidente di Maria De Villota, il 3 luglio 2012 al campo di volo di Duxford, una parte del dossier redatto dalla commissione dell’Health and Safety Executive (HSE) è stato consegnato alla BBC in virtù del Freedom of Information Act.

Quello che ne emerge dal documento è che, a differenza di quanto è sempre stato detto, la driver spagnola ha cercato di lottare al volante della Marussia per evitare l’impatto contro la pedana del camion ma tutto è stato invano. Per l’iberica, morta lo scorso ottobre a 33 anni per le lesioni neurologiche riportate nello scontro, era la prima volta a bordo della Marussia, il primo test.

Nel mentre la De Villota si apprestava a rientrare ai box ha impattato violentemente contro la sponda del camion, definita dal rapporto dell’HSE di dimensioni insolite e più grandi rispetto a quelle utilizzate abitualmente. Lo scontro aveva provocato un duro trauma facciale a Maria che conseguentemente perse l’occhio destro. Ma quello che ne emerge dai report, leva ogni colpa alla pilota, nonostante quello sempre dichiarato dalla Marussia: la De Villota, prima di entrare ai box, aveva informato gli ingegneri di non riuscire a gestire la frizione dato che il volante era completamente bloccato, circostanza che si è verificata anche durante l’incidente. Durante la fase di rallentamento, si sono bloccate le ruote anteriori e la pilota avrebbe premuto il pulsante per sbloccare la frizione, mettendo in folle il cambio poco prima dell’impatto, ma il comando non ha funzionato.

Maria de Villota è stata lettaralmente spinta contro la sponda del camion e, nonostante abbia tentato di scalare marcia dalla seconda alla prima, non ci sarebbe riuscita. Una versione che non coincide con quella che era stata data dalla Marussia e che aveva imputato lo scontro con la sponda del camion come un errore umano della spagnola che, era da ritenersi un pilota esperto visto che si era già calata nell’abitacolo di una Formula 1. Anche se la Manor, attualmente non ha rilasciato alcuna comunicazione ufficiale, alcune indiscrezioni riportano come la famiglia De Villota stia valutato la possibilità di intraprendere un’azione legale in funzione dell’attribuzione della responsabilità civile riguardane l’accaduto. Ma questo, in ogni caso, non porterà loro indietro la propria cara.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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