2019Formula 1

Formula 1 | Il Miami Gp si trasferisce al Dolphin Stadium

Il promotore del Gran Premio di Miami vorrebbe trasferire la sede della Formula 1 al Dolphin Stadium, ma l’attuazione non risulta poi così semplice

I promotori del Gran Premio di Miami stanno demolendo i piani per portare la Formula 1 nella zona del centro città e ora stanno puntando ad un luogo più rilevante, ossia lo stadio dei Dolphin. Due anni fa, i vertici di Formula 1 si unirono al miliardario Stephen Ross per promuovere l’ idea di portare lo sport nelle strade della città più magica della Florida. I piani iniziali prevedevano la creazione di un circuito stradale attorno a Biscayne Boulevard e Bayfront Park, vicino a il centro di Miami.

Mentre la proposta del Gp di Miami ha guadagnato slancio verso le autorità cittadine, si è anche scontrata con la dura opposizione dei residenti locali, costringendo la Commissione municipale di Miami a ritardare più volte il momento del voto sull’evento. Alla luce dell’opposizione incrollabile, Ross e Formula 1 stanno ora prendendo di mira un completo cambio di location e si stanno organizzando per dare alla luce una gara a Miami Gardens, attorno all’ Hard Rock Stadium, la casa dei Miami Dolphin. La squadra NFL, inoltre si da il caso sia di proprietà di Ross.

Tom Garfinkel, vice presidente amministratore delegato dei Miami Dolphin, nonché dello stadio, ha dichiarato al Miami Heraldt che la creazione di una gara di Formula 1 nel centro di Miami, avrebbe generato più problemi che benefici per l’area. La distesa di terreno adiacente lo stadio, invece consente la creazione di una struttura da corsa di livello mondiale.

“Vogliamo fare qualcosa di eccezionale per Miami” afferma Garfinkel. “Sfortunatamente, quando alla fine abbiamo ricevuto il rapporto dettagliato di ciò che sarebbe necessario per costruire un circuito cittadino ogni anno, le diverse settimane di traffico, sarebbero stati elementi significativi. Steve Ross ed io ci sentivamo sconfitti nello scopo, ma abbiamo oltre 250 acri di terreno,significa che possiamo creare un circuito da corsa a livello mondiale non ostacolato da infrastrutture già esistenti.

“Vogliamo farlo solo se in grado di costruire qualcosa di planetario, una grande esperienza per gli spettatori e molta valorizzazione della città di Miami” conclude.

Tatiana Sanfilippo

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