2018Formula 1

Formula 1 | Honda pianifica una serie di novità per il 2019

Il costruttore giapponese ha in programma alcune sperimentazioni innovative per le ultime sei gare del 2018, il tutto per preparare al meglio la partnership con Red Bull

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La Honda ha intenzione di sfornare altre novità in vista della prossima stagione, quando il costruttore nipponico tornerà a legarsi ad un top team. Dopo la fallimentare esperienza con la McLaren, dove non è mai andata oltre il quinto posto in gara, Honda sta vivendo un 2018 in ripresa. Su tutti, va ricordato il quarto posto di Pierre Gasly in Bahrain, miglior risultato della Honda dal 2015. In vista di un 2019 in partnership con un top team, il costruttore nipponico è intenzionato a implementare alcune novità.

“Verso fine stagione avremo l’opportunità di testare nuove soluzioni, come preparazione al prossimo anno” ha affermato Masashi Yamamoto, general manager di Honda motorsport. Questo significherà andare incontro a qualche penalità sulla griglia, pena imposta per l’introduzione di un nuovo turbocharger, o per un nuovo motore a combustione interna o sistema di recupero dell’energia. Honda si augura di andare incontro a questo supplizio nel prossimo GP, in Russia, e non nella gara di casa a Suzuka.

Anche il GP USA è una buona opportunità per sperimentare soluzioni innovative, visto che per quella gara anche Toro Rosso ha pianificato alcune novità. Helmut Marko, del resto, ha sempre dichiarato che la grande quantità di risorse della Honda è fonte di fiducia per la Red Bull verso i giapponesi.

Secondo Yamamoto, alla base di un lavoro più efficiente risiede qualche cambiamento nell’organizzazione interna: “Abbiamo da un lato Tanabedirettore tecnico in pista, e dall’altro Asaki, che dirige il reparto di ricerca e sviluppo. Entrambi rappresentano una leadership molto forte e dirigono due comparti differenti. Direi che la nostra organizzazione quest’anno sia molto più efficace”. Già nel luglio scorso, a Silverstone, Chris Horner sosteneva che la potenza del motore Honda fosse ormai sugli stessi livelli di quella del Renault. Vedremo se il costruttore nipponico, nel 2019, saprà valorizzare le caratteristiche del telaio Red Bull.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.