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Formula 1 | GP Azerbaijan, Sebastian Vettel: “È stata una sessione difficile”

Sebastian Vettel non ha nascosto le difficoltà della SF90 ad adattarsi alla temperatura dell’asfalto che sono diminuite progressivamente

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Dopo aver letteralmente guidato la classifica in tutte e tre le sessioni di prove libere, a Baku ci si aspettava di più dai piloti della Ferrari. Se Leclerc si è estromesso da solo dalla lotta per la pole position a causa di un incidente avvenuto in Q2, anche Sebastian Vettel ha dovuto arrendersi alle Frecce d’Argento.

Il tedesco non ha nascosto le grandi difficoltà della SF90 ad adattarsi alla temperatura dell’asfalto che sono diminuite progressivamente. In casa Ferrari il problema maggiore sembra sempre essere rappresentato dalle gomme: “Quando la temperatura della pista è calata, il bilanciamento della vettura è cambiato e far lavorare le gomme per quell’unico giro lanciato, soprattutto dopo il lungo rettilineo prima di iniziare il giro, non è stato banale – ha raccontato Sebastian Vettel in conferenza stampa – Il tempo scorreva e tutti cercavano la posizione ideale per farsi trainare nell’ultimo settore. Così mi sono trovato a dover decidere se dare priorità alle mie gomme o alla potenziale scia datami dalle altre vetture. Rischiavo di compromettere il mio giro di uscita e non ero sicuro di potermelo permettere, così ho preferito privilegiare la chance con pista libera“.

Proprio a seguito del terzo posto ottenuto da Sebastian Vettel a Baku, c’è chi ha accusato la Ferrari di aver scelto la strategia sbagliata, mandando il pilota della Rossa in pista per primo, a differenza dei piloti Mercedes che, piazzandosi in fondo al gruppo, hanno usufruito della scia delle altre vetture: “Il primo run della Q3 è andato bene, ma nel secondo non ho avuto nessuno che mi desse la scia, quindi mi sono concentrato sul mio giro e così ho perso parecchio, circa quattro decimi, rispetto al giro precedente. Ma questo fa parte del gioco su questo tracciato“.

Una qualifica per nessun motivo facile per la Ferrari e per i suoi piloti: “Nel complesso è stata una sessione difficile. Ho visto Charles nelle barriere e ho capito che per lui le qualifiche erano finite – ha proseguito Seb – È stato un peccato perdere una delle nostre macchine. Alla fine, siamo una squadra e tutti stanno lavorando sodo, indipendentemente dal lato del box“.

Vietato parlare di pronostici però. Domani Sebastian Vettel, fin dalla partenza, dovrà provare a saltare davanti ai piloti della Mercedes per provare ad allungare fin dalle prime curve: “Ad ogni modo, dobbiamo girare la pagina visto che domani è un nuovo giorno ed è una gara lunga dove può succedere di tutto, come squadra possiamo recuperare e mettere sotto pressione i nostri rivali. In generale, sento di avere una macchina forte, quindi possiamo andare bene, vediamo di divertirci un po“, ha concluso.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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