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Formula 1 | GP Azerbaijan 2019, Leclerc: “La strategia? Ci sarà una spiegazione”

I commenti e le sensazioni di Leclerc sono simili a quelli della Cina, con alcuni dubbi legati alla strategia riservatagli dal muretto

Il GP dell’Azerbaijan, per Charles Leclerc, si è concluso con le stesse sensazioni di quello della Cina. Complice l’incidente di ieri in qualifica, il monegasco si è complicato la vita da solo, essendo costretto a scattare dalla decima casella, che poi è diventata l’ottava per effetto di alcune penalità dei piloti davanti a lui. In gara Leclerc è apparso guardingo nei primi giri, per poi trovarsi in testa sfruttando la durata delle gomme medie. Quando però gli pneumatici del monegasco hanno cominciato ad usurarsi ed era il momento della sosta, il box Ferrari è sembrato poco reattivo.

Leclerc è stato tenuto in pista forse qualche giro di troppo, finendo velocemente preda delle Mercedes e di Vettel. Tornato in pista, Leclerc con gomme soft era ormai troppo lontano da Verstappen, quarto davanti a lui, così gli è rimasta solo la soddisfazione del giro più veloce, reso possibile grazie da un nuovo pit stop.

Per Leclerc, come in Cina, ci sono alcuni dubbi riguardo alla strategia. Perché il team non lo ha richiamato quando le gomme avevano alzato bandiera bianca, lasciandolo in pista qualche giro di troppo? Ad alcuni è sembrato che il monegasco sia stato lasciato in pista per fare da ‘tappo’ alle Mercedes, favorendo Vettel.

“Ho un solo dubbio, e riguarda la strategia – ha detto Leclerc nel post gara – Non so spiegarmi perché mi abbiano tenuto in pista così a lungo quando avevo alle calcagna Valtteri, Lewis e Sebastian. Suppongo ci sarà una ragione Controlleremo e dati e capiremo”. Le dichiarazioni di Leclerc sembrano un copia-incolla di quelle di due settimane fa a Shanghai.

Da Maranello hanno spiegato che Leclerc è stato fermato dopo per la prima sosta in quanto c’erano dubbi sulla durata delle soft, che il monegasco ha usato nel secondo stint. “La prima parte di gara è stata buona, il ritmo era consistente – ha continuato Charles – Poi nel secondo stint, quando ho chiesto se si poteva ancora rimontare posizioni, mi hanno risposto di no. Così l’unica chance era giocarsi il giro più veloce, cosa che abbiamo fatto“.

“Il passo oggi era molto positivo, ieri la pole era alla portata senza problemi. La Mercedes è molto forte, ma non definirei la nostra situazione come catastrofica ha chiosato Leclerc.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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