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Formula 1 | Fernando Alonso: “Ho pensato al ritiro, ma non era il momento”

La rinnovata competitività della McLaren grazie alla nuova partnership con Renault ha convinto Fernando Alonso a rimanere in Formula 1, troppo forte la voglia di continuare a lottare per le prime posizioni nella top class del motorsport a quattro ruote

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Il passaggio alla McLaren-Honda di Fernando Alonso avrebbe dovuto sancire l’inizio di un solido binomio costellato di podi e vittorie a ripercorrere le orme di quanto successo con Ayrton Senna più di vent’anni prima. Nulla di questo è successo e la collaborazione tra il team di Woking ed il motorista nipponico è terminata dopo sole tre stagioni fatte di insuccessi e brutte figure.

Le difficoltà che hanno accompagnato McLaren si sono evidenziate sia da un punto di vista prestazionale che affidabilistico e non hanno permesso alla vettura inglese di avvicinare minimamente il podio. Prestazioni deludenti che hanno portato Fernando Alonso a pensare al ritiro, come lui stesso ha ammesso, dopo una positiva 500 Miglia di Indianapolis, anche condotta per alcuni giri, prima che una rottura del propulsore lo costringesse al ritiro.

Per bocca del pilota asturiano è stata la nascita della nuova partnership tra McLaren e Renault ad averlo convinto a rimanere in Formula 1: questo nuovo connubio dovrebbe garantire prestazioni sufficienti a lottare almeno per le prime cinque posizioni.

“Sì, è vero, ho pensato alla possibilità di ritirarmi dalla Formula 1 – ha esordito l’ex ferrarista intervistato da F1 Racing – per dedicarmi ad altre serie ma sentivo che non sarebbe stato il momento giusto per me, sapevo che me ne sarei pentito per il resto della mia vita. Questo sarebbe stata una macchia indelebile sul resto della mia vita.”

“Dopo aver partecipato alla Indy 500 lo scorso anno, non appena tornato, nel momento in cui si correva in Austria ed a Silverstone, ho pensato che forse l’anno successivo avrei potuto provare una serie diversa. Pensavo che dedicarmi con pieno impegno alla ricerca della tripla corona sarebbe potuta essere la cosa migliore.”

“Sicuramente l’obiettivo non è cambiato, ci voglio ancora riuscire, ma io e McLaren dobbiamo ancora dimostrare molto assieme e penso che questo sia l’anno in cui le cose cambieranno, lo posso dire con abbastanza sicurezza.”

“Dopo tre anni difficili l’approccio non cambia, torna tutto alla normalità quando sai che preparandoti bene prima nelle libere poi nelle qualifiche dovresti lottare per i primi cinque, se farai bene potresti lottare per il podio ed anche per la vittoria se riuscirai in qualcosa di speciale. Negli ultimi anni sono sensazioni che ho perso e spero possa ritrovare quest’anno, è sicuramente questa la più grande aspettativa – ha concluso.”

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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