2018Curiosità dalla F1Formula 1Gran Premio Abu Dhabi

Formula 1 | Anche Abu Dhabi adotta il ‘sausage kerb’, ma ci sono problemi

Il nuovo ‘sausage kerb’, posizionato nel tratto finale del tracciato, ha fatto perdere direzionalità alle vetture che ci sono finite sopra, che si sono ritrovate con le ruote alzate da terra

Lo chiamano ‘sausage kerb‘, cordolo a forma di salsiccia. È il nuovo stratagemma per limitare le uscite di pista impunite, quelle che, in linea teorica, darebbero al pilota il beneficio di portare più velocità in curva e uscire in modo efficace sfruttando una traiettoria più ampia. Di sausage kerb se ne vedono sempre di più e anche ad Abu Dhabi ne è stato posto uno particolarmente visibile tra le ultime due curve. Si tratta di un cordolo parecchio elevato per una vettura di Formula 1 (che quasi tocca terra): è alto 50 mm e non perdona alcuna uscita.

Basta chiedere a Verstappen, Raikkonen e Alexander Albon della Formula 2, che nel weekend di Abu Dhabi ci sono finiti sopra perdendo la direzionalità della propria monoposto. Il cordolo era infatti talmente alto da toccare il fondo vettura, mentre le ruote si staccavano da terra, rendendo incontrollabile la macchina per qualche istante. Un modo efficace, ma severo, per garantire che i piloti non finissero oltre i track limits.

Il nuovo cordolo ha però creato qualche grattacapo, visto che la parte superiore si è “sgretolata” dopo pochi turni di prove. A causare il problema, secondo Charlie Whiting, ha contribuito il fatto che è stata depositata un‘ampia fascia di vernice, che poi è stata strappata via dalle vetture che ci sono finite sopra. Insieme alla vernice, si è pure sgretolato il materiale di cui è fatto il cordolo nella sua parte superiore. Così, si è reso necessario qualche intervento tecnico che, in alcune zone, ha finito per abbassare il cordolo, seppur in misura ridotta.

Nonostante qualche intoppo, tanti sono stati i piloti a favore del nuovo ‘sausage kerb’. Ad esempio, di fronte alla possibilità che il cordolo venga rimosso, Brendon Hartley si è detto contrario: “Sono a favore di quel cordolo. Ti porta a limitare la possibilità di andare largo in quel punto, quindi va bene. L’unico problema è che è un po’ troppo alto, perché quando ci finisci sopra ti trovi con le ruote alzate da terra e non puoi controllare la vettura. Il fatto di non potersi avvantaggiare finendo fuori pista va bene, ma dobbiamo anche assicurarci che la macchina non si danneggi solo perché siamo finiti sopra ad un cordolo più alto del solito”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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