2018Gran Premio Australia

Formula 1 | Albert Park potrebbe subire modifiche per facilitare i sorpassi

Per il secondo anno consecutivo, i sorpassi hanno latitato ad Albert Park. E c’è chi invoca modifiche al tracciato

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L’introduzione di una terza zona dove poter attivare il DRS per tentare i sorpassi non ha esorcizzato la mancanza di momenti spettacolari sul circuito di Albert Park, complice un tracciato con pochi spazi di frenata violenti. Un problema annoso, che era tornato di attualità nel 2017, quando l’introduzione di monoposto con un’aerodinamica esasperata e conseguente riduzione degli spazi di frenata ha reso i circuiti cittadini luoghi ostici per i sorpassi.

Dopo la prima tornata, sono stati solo cinque i sorpassi portati a termine sul velocissimo circuito cittadino di Albert Park. Su tutti, ricordiamo la manovra spettacolare di Daniel Ricciardo, con la quale l’australiano ha sorpreso Nico Hulkenberg all’ingresso della curva 13. Poi, nulla di che. A tenere desta l’attenzione è stata più che altro la lotta strategica tra Ferrari e Mercedes, ma si è trattato di un duello che non ha contemplato alcun sorpasso spettacolare. Infatti Hamilton è rimasto poi bloccato dietro Vettel, mentre in contemporanea Ricciardo non riusciva a trovare il modo di sopravanzare Raikkonen per l’ultimo gradino del podio.

Il problema è stato ben esposto da Chris Horner, che, oltre a Ricciardo impossibilitato ad attaccare Kimi, si è trovato pure con Verstappen bloccato dietro Alonso: “Sui tracciati cittadini il problema è trovare zone adeguate per i sorpassi e, nel caso di Albert Park, mancano frenate abbastanza consistenti dove il pilota possa fare la differenza. Quello di Melbourne è un cittadino molto veloce e, con questa configurazione, è difficile aspettarsi tanti sorpassi, perché tutte le frenate presenti non sono abbastanza violente. Ce n’è solo una di consistente, tutte le altre non sono abbastanza per agevolare i sorpassi”.

alonso verstappen albert park
Come Ricciardo, anche Verstappen non è riuscito a sferrare attacchi nel finale, complice la difficoltà nel compiere sorpassi a Melbourne

Anche Lewis Hamilton, pur amando la pista di Albert Park (dove ha segnato 7 pole e 2 successi), invoca cambiamenti: “Sia chiaro, non vorrei mai perdere questo tracciato dal calendario. Questo è un Gran Premio che adoro, i fans australiani lo rendono davvero unico, e guidare ad Albert Park è grandioso. Aumentare le zone dove poter attivare il DRS è stato giusto, ma forse bisognerebbe cambiare la configurazione della pista, perché questo è il secondo tracciato del calendario per difficoltà nel compiere sorpassi dopo Monaco. Con tutti gli strumenti a mia disposizione non sono mai riuscito a sferrare un attacco a Vettel e nemmeno ad avvicinarmi a sufficienza”.

Ma, nel dettaglio, quali sarebbero le modifiche migliori? Se il problema sono le zone di frenata troppo corte, la soluzione migliore sarebbe ridisegnare completamente alcune curve, trasformandole al fine di rendere gli spazi di frenata più ampi.  Lo scorso anno l’Australian Grand Prix Corporation aveva valutato un cambio di layout della velocissima esse in curva 11 e 12, trasformandola in un tornantino più lento. “Avevamo valutato di cambiare quella zona, svolgendo un’investigazione, ma non siamo giunti a nessuna conclusione, quindi abbiamo preferito mantenere l’attuale layout – ha commentato Andrew Westacott a Fox Sports – Se ci saranno in futuro nuove proposte per migliorare lo spettacolo modificando la pista, ne parleremo insieme e valuteremo cosa fare. Abbiamo una mente aperta a riguardo e ogni proposta sarà benvenuta ha concluso il CEO dell’Australian Grand Prix Corporation.

 

 

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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