Curiosità dalla F1

Formula 1 | Abiteboul: “La Renault ha bisogno di un pilota leader e carismatico”

Il ritorno della Renault con una propria squadra in Formula 1, finora, si sta rivelando piuttosto in salita. Dopo dodici gare, il bilancio del team francese è deludente: solo 6 punti nella classifica costruttori, tutti accumulati grazie al settimo posto di Kevin Magnussen nel GP di Russia. Nelle restanti gare, le Renault di Magnussen e Palmer sono sempre state relegate fuori dalla zona punti. Addirittura una settimana fa, ad Hockenheim, Magnussen ha chiuso 16°, mentre Palmer 19°, doppiato di due giri.
Appare chiaro che questa, per la Renault, è una stagione in cui bisogna accumulare dati ed esperienza per guardare al futuro. Ma allora, come intende organizzarsi il team francese sul fronte piloti, dato che l’obiettivo sarebbe tornare a lottare per il titolo, come nel biennio 2005-2006? La risposta è semplice: come tutte le squadre, anche la Renault necessita di una superstar, un pilota di riferimento che possa indirizzare lo sviluppo della vettura. Un po’ come dieci anni fa, quando la Renault poteva disporre del talento di Fernando Alonso. Ora, invece, né Kevin Magnussen né Jolyon Palmer si sono rivelati all’altezza di un simile ruolo. Addirittura, la posizione di Palmer vacillava già ad inizio stagione, quando si parlava di una sua eventuale sostituzione con Esteban Ocon dal GP del Canada.

Non sarebbe fantascienza, dunque, attendersi una line up rinnovata per la Renault, in vista del prossimo anno. Lo stesso Cyril Abiteboul, capo della Casa francese, ha sottolineato come serva un pilota carismatico, con cui crescere nei prossimi anni. Ma ora, questa figura, non c’è ancora.
La Renault ha cominciato dunque ad attivarsi: è stato sondato il terreno con Sergio Perez, che quest’anno si è già messo in luce varie volte (ricordiamo i podi di Montecarlo e Baku), ma interessa anche Valtteri Bottas, destinato probabilmente a dire addio alla Williams a fine anno. Piace molto, ovviamente, Esteban Ocon, che ha vinto il titolo della Gp3 battendo Luca Ghiotto ed, essendo francese, per la Renault sarebbe il pilota perfetto su cui investire per il futuro. È vero che Ocon è un pilota Mercedes, “prestato” alla Renault, ma dato che i sedili della Casa tedesca saranno blindati fino al 2018 (anno in cui scadono i contratti di Hamilton e Rosberg), Ocon potrebbe trascorrere almeno due stagioni da pilota titolare Renault. A meno che la Mercedes non decida diversamente.

Parlando ad Autosport, Cyril Abiteboul ha tracciato il quadro della situazione: “Dalla nostra prospettiva, è chiaro che vogliamo puntare su un pilota con cui costruire un progetto a lungo termine. Vogliamo qualcuno che sappia essere leader all’interno del team, nonché punto di riferimento per il marchio Renault. Chiaramente, è difficile per un pilota giovane assumere questo ruolo. E i nostri piloti attuali sono ancora giovani, dunque ci aspettiamo ancora molto da loro, dal loro processo di maturazione. Tutti i team che hanno successo si basano sulla personalità di un leader: pensiamo a Vettel, oppure a Schumacher negli anni passati”.
I piloti più titolati, però, sono tutti sotto contratto con altre squadre: Hamilton in Mercedes, Vettel e Raikkonen in Ferrari, Alonso in McLaren, Button destinato alla Williams.
“Sappiamo che tutti i campioni del mondo hanno già dei contratti con le loro squadre, dunque quest’inverno non ci saranno grossi colpi di scena nello schieramento. La cosa migliore, da parte nostra, è non affrettare alcuna decisione, prendendoci tutto il tempo necessario per stabilire quali sono le priorità ha continuato Abiteboul.
Quanto al bilancio della prima parte di stagione, Abiteboul riconosce le ingenti difficoltà incontrate dalla Renault. “La nostra power unit si è dimostrata affidabile, ma la macchina molto meno. E questo ha condizionato il rendimento dei piloti. Dobbiamo tenere conto che quest’inverno abbiamo messo insieme tutto il pacchetto molto tardi rispetto ai nostri concorrenti”.

Parlando dei piloti, Abiteboul ne valuta positivamente le prestazioni, nonostante solo Magnussen sia riuscito a cogliere punti (in una sola occasione, però). “Palmer sta migliorando molto. Mi sta sorprendendo positivamente. Magnussen, invece, ha il potenziale per raccogliere di più. E, se dico così, vuol dire che credo in lui. Abiteboul ha parlato anche di Ocon, che finora ha guidato la RS16 solo in alcune prove libere: “Esteban avrà molto presto la possibilità di mostrare il suo potenziale al volante di una vettura e non nel garage. Del resto, è in buone mani: oltre a noi, si occupa di lui anche Toto Wolff della Mercedes. Direi che Ocon è in una posizione che gli consente di cogliere ogni opportunità che gli si presenterà in futuro. Non ci sono dubbi”.

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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