Formula 1Regolamento

Effetto scia: la Formula 1 come i caccia dell’aeronautica

In vista della prossima stagione, una Task Force è al lavoro per sperimentare gli effetti delle turbolenze sulle nuove monoposto

Gli ingegneri messi in campo dalla FIA studiano le nuove monoposto nella galleria del vento come si fa con i caccia militari

La pandemia di Covid-19 ha solo ritardato il passaggio alla prossima era di Formula 1. Il 2022 sarà banco di prova di nuovi regolamenti, monoposto rivoluzionate e teatro di spettacolari sorpassi in pista. Almeno, questi sono gli obiettivi e le speranze dichiarati dall’americana Liberty Media. Lo scopo primario delle nuovo vetture, presentate per la prima volta questa estate a Silverstone, è infatti quello di garantire al pubblico l’adrenalina dei corpo a corpo tra i piloti.

Principale tallone d’Achille dell’attuale design delle monoposto è legato proprio alla difficoltà di gestire i flussi d’aria generati tra due vetture, di cui una all’inseguimento dell’altra. Tale dinamica non permette infatti il raggiungimento dell’ottimale aderenza all’asfalto da parte della monoposto che segue, rendendo molto complicate le manovre di avvicinamento e sorpasso.

LIBERTY MEDIA HA UN OBBIETTIVO, MA I TEST DEI TEAM SONO ABBASTANZA DELUDENTI…

Secondo quanto riportato su “La Gazzetta dello Sport”, la FIA avrebbe per questo motivo in mente di ridurre il famoso effetto scia del 70%. Un numero certamente ambizioso, se si considerano i dati (deludenti) recentemente raccolti dalle scuderie attraverso esperimenti nelle gallerie del vento. Solo qui, si passa dal 70 al 35%: una differenza abbastanza notevole. Ci si chiede se l’attuale traguardo possa effettivamente essere sufficiente per ottenere i risultati prefissati.

Nel frattempo, per non lasciare nulla al caso, la Formula 1 ha dato vita a una Task Force di circa dodici ingegneri guidati da Pat Symonds, con il compito di studiare le possibili soluzioni da adottare e “sorvegliare” da vicino i team del Circus. Lo scopo è quello di evitare che questi possano ricorrere a stratagemmi con la volontà di mettere in difficoltà l’avversario, creando, per esempio, finte turbolenze nocive agli inseguitori.
Come possono farlo? La tecnica è la stessa adoperata dai caccia dell’aeronautica militare. Gli ingegneri hanno inserito nella galleria del vento due prototipi di vetture del 2022 in scala, inscenando un possibile sorpasso, per capire come queste si comporterebbero nella realtà in pista.
E’ dunque possibile che, con un tale numero di incognite, l’obiettivo di numerosi (e più “facili”) sorpassi sia raggiunto al termine della prossima stagione o persino in quella successiva.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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