DichiarazioniFormula 1

Domenicali: “Vorremmo rendere obbligatoria la presenza dei giovani nelle libere”

In una lunga intervista rilasciata a Motorsport.com il manager imolese ha rivelato un’idea per dare maggior spazio ai giovani piloti

I venti sedili a disposizione in griglia spesso risultano insufficienti a garantire spazio a giovani talenti

Da quando nel 2016 la Manor ha definitivamente abbandonato la Formula 1, nel circus sono rimasti dieci team e venti mecchine. Un numero che negli ultimi anni è diventato sempre più stringente e che ha costretto giovani promesse a cercare spazio altrove e piloti più maturi a lasciar posto a giovani paganti, senza trovare un altro sedile dove rifugiarsi.

Per aumentare i posti in griglia, già nel 2009 Luca Cordero di Montezemolo, aveva proposto l’introduzione di una terza macchina per team. Un’idea bocciata, ma conservata sotto la cenere e ogni tanto ripescata. E’ storia di una settimana fa, quando Toto Wolff e Christian Horner, sono tornati a parlare dell’argomento dicendosi favorevoli all’aggiunta di una terza vettura.

PRESENZA OBBLIGATORIA DEI GIOVANI NELLE LIBERE

Stefano Domenicali, CEO di Liberty Media, non condivide e in una lunga intervista rilasciata all’edizione italiana di Motorsport.com ha dichiarato che venti macchine sono sufficienti per garantire spettacolo in pista. Piuttosto una valida idea per avvicinare i giovani piloti alla Formula 1, secondo il manager imolese, potrebbe essere rendere obbligatorio l’uso di giovani piloti durante le prove libere.

“Il tema dei giovani piloti è molto importante e ci interessa. È per questo che in un contesto dove i test saranno regolamentati, secondo alcune idee che discuteremo nelle prossime riunioni con le squadre, vogliamo rendere obbligatoria la presenza di piloti giovani nelle prove libere”. Dare spazio ai giovani tester, potrebbe significare meno tempo a disposizioni per i piloti titolari per pepararsi in vista del weekend aggiungendo un elemento di incertezza per la gara.

“In questo modo si da meno tempo al titolare di provare in vista della gara, rendendo ancor più eccitante l’evento. Allo stesso modo si da ai ragazzi l’opportunità di provare in un contesto dinamico e di gara. Ne stiamo parlando perché è importante per la filiera di tutta la Formula 1″, spiega Domenicali.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.