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Domenicali: “GP d’Italia a rischio? La storia non basta”

In un’intervista rilasciata a Sky, l’italiano si snoda tra vari argomenti tra cui la permanenza di Monza nel Circus e il numero di gare da effettuare ogni stagione. Novità in vista?

In un’intervista con Carlo Vanzini e Roberto Chinchero, il Presidente della Formula 1 Stefano Domenicali si ritiene soddisfatto del lavoro e del successo del Circus

“C’è un entusiasmo intorno alla Formula 1 che veramente è spettacolare. Ciò ci deve dare l’idea di quello che dobbiamo fare tutti insieme per mantenerla a livello che merita. L’interesse del pubblico è tornato in maniera straordinaria” ha così esordito il Presidente della Formula 1, Stefano Domenicali, in un’intervista rilasciata a Sky, durante la terza sessione di libere.

L’obiettivo è quello di far vivere il weekend nel Circus come un’esperienza irripetibile. Perciò l’italiano ha proseguito affermando: “I giovani cominciano a seguirci sempre di più. Anche più ragazze ci seguono, perciò c’è la volontà di vivere degli avvenimenti dove ovviamente al centro c’è la Formula 1. Oltre anche a Formula 2, Formula 3 e altri eventi legati all’intrattenimento e alla musica. Insomma la gente deve viverla come un weekend veramente di festa.

“Ovunque andiamo abbiamo il tutto esaurito e troviamo un entusiasmo indescrivibile. Ovviamente il tutto è diverso in ogni gara, ma ogni posto dove andiamo ha una sua specificità. Perciò vengono fuori delle caratteristiche uniche. Quando parliamo di campionato mondiale dobbiamo pensare che ogni posto sia unico e offra, in un contesto che sia strutturato e organizzato, qualcosa di davvero speciale”.

I giovani piloti sono la linfa vitale del Circus

Secondo il Presidente della Formula 1, Domenicali, i giovani piloti sono la linfa vitale del Circus. A riguardo infatti ha dichiarato: “Ritengo assolutamente che i piloti di oggi rappresentano una risorsa eccezionale. Questo non solo perché dal punto di vista tecnico sono altamente competitivi, ma hanno anche quella qualità e capacità di interconnettersi con i tifosi. Infatti parlare attraverso le piattaforme social aiuta notevolmente ad aumentare l’inclusività nel Circus. Ci vuole pazienza, ma la struttura piramidale che stiamo costruendo porterà dei risultati”.

“Questo vale anche per le ragazze che vogliono gareggiare in Formula 1. E’ necessario farne un valore sportivo, rivedendo le fondamenta e le basi per farle approdare nel Circus. Ciò che è utile far capire a tutti è che prima di arrivare in cima, bisogna partire dal basso. L’obiettivo è quello di essere coinvolti in maniera molto diretta sulla necessità di sviluppare le basi nell’ambito delle corse delle ragazze”.

Tra W-Series e tecnologia nel Circus: tanto lavoro da fare

Per quel che riguarda le gare spettacolari da parte della W-Series e del grande campionato che sta conducendo Jamie Chadwick che ha vinto 5 gare su 6, Domenicali non si è astenuto dal dire la sua. “La W-Series ha dato visibilità a un tema molto importante e alla necessità di affrontarlo. Io credo che ragazzi e ragazze debbano competere con le medesime opportunità tecniche, ma anche con la stessa età. Dal punto di vista strutturale va corretto il fatto che, se ci sono delle ragazze competitive di oltre 20, 23 e 24 anni che devono cimentarsi e iniziare a competere, non possono farlo con ragazzi che hanno 16 anni in formula 3″.

Ma il Presidente della Formula 1, Domenicali si è soffermato anche sulla questione relativa alla tecnologia. L’obiettivo a riguardo qual è? L’italiano a riguardo ha dichiarato: “Stiamo introducendo una telecamera giroscopica per dare l’idea anche di quelle che sono le inclinazioni, il banking e il senso della velocità. Infatti abbiamo introdotto la telecamera sul casco per mostrare quello che vede il pilota. Il tutto è mirato ad aumentare lo spettacolo e per dare una visione il più realistica possibile di quello che succede”.

Domenicali si snoda tra il numero di gare e la permanenza di Monza in Formula 1

Ai microfoni Sky, Domenicali ha smentito anche un calendario monstre di 30 appuntamenti nel futuro della Formula 1. Infatti ha affermato: “30 no, assolutamente. Credo che per dare giusto il valore al campionato mondiale non andremo mai oltre le 24 gare. Ovviamente faremo altre valutazioni a riguardo, ma diciamo che questo è il numero oltre il quale io credo sia giusto non andare, per tanti motivi. Infine ha concluso con un pensiero sul GP d’Italia a Monza, facendo una disamina che fa riflettere.

“Quest’anno festeggeremo il centenario. Monza è parte integrante della Formula 1, ma ciò non garantisce un posto in eterno nel Circus. Pensate da italiano quanto mi costi dire una cosa del genere, ma è necessario che tutto il sistema capisca cosa ci sia dietro a un evento di tale portata. Per ogni GP c’è bisogno di investimenti per far sì che pubblico e team possano fruirlo al meglio e senza intoppi, regalando così un’esperienza unica.

“I problemi esistenti spero che verranno risolti e ne ho la certezza che si risolveranno. Però questo deve essere d’insegnamento all’intero sistema. E’ opportuno capire che in questo momento la spinta competitiva che esiste per ospitare la Formula 1, deve far sì che tutti quanti alzino l’asticella. L’abbiamo visto domenica scorsa in Belgio, perché l’essere un GP storico non garantisce la permanenza indiscussa in Formula 1 e questo fa riflettere i promotori” ha così concluso Domenicali.

Valeria Caravella

Redazione

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