Dakar

Dakar, tappa undici: poker di Peterhansel

Il francese ha conquistato la prima posizione con un distacco minimo da Al-Attiyah, lasciando aperta la gara per la vittoria; giornata in rimonta invece per Alonso

L’undicesima tappa ha regalato un poker di vittorie al pilota della Mini, che però non è ancora riuscito a soffiare dalle mani di Sainz la tanto agognata vittoria

Stéphane Peterhansel ha chiuso in bellezza anche la penultima tappa della Dakar 2020, combattendo fino alla fine con Nasser Al-Attiyah. I due si sono dati battaglia dall’inizio alla fine, senza però riuscire a togliere allo spagnolo della Mini la testa della classifica generale. Gara in rimonta, invece, per Fernando Alonso: partito dal fondo del gruppo, lo spagnolo ha chiuso una buona prestazione, conquistando l’ottavo posto.

Tutto si è svolto in tranquillità, dato che l’undicesima era già stata annunciata come una tappa in cui fosse fondamentale non prendere eccessivi rischi. Al di là del duello tra quelli che. Ormai sono i protagonisti di questo 2020, non ci sono stati particolari episodi come accaduto nelle tappe precedenti.

SFIDA APERTA TRA MINI E TOYOTA

Se da un lato Sainz ha preferito la semplicità e ha cercato di evitare il più possibile rischi inutili, Peterhansel e Al-Attiyah  hanno combattuto durante l’intera gara, contendendosi la vittoria. Il pilota della Toyota ha fondamentalmente condotto una gara di attacco, senza però riuscire a raggiungere il passo di Peterhansel, che ancora una volta ha dettato il ritmo.

Al termine dell’appuntamento Dakar, il francese ha comunque chiuso a soli 10 secondi dal suo principale rivale. Dal canto suo, Sainz ha perso solamente otto minuti, ma grazie a quanto guadagnato ieri lo spagnolo è riuscito a imitare i danni e a mantenere la leadership nella classifica generale.

Sebbene questo consolidi la sua vittoria, niente è ancora dato per scontato. Domani la gara sarà sicuramente incendiata, tanto per la vittoria quanto per aggiudicarsi l’intera Dakar. A contendersela saranno i tre piloti più veloci in pista, anche se si sa che una competizione come questa può riservare grandi sorprese,

LA RIMONTA DI ALONSO

Dal canto suo, Alonso è stato costretto a partire dal fondo della griglia, a causa della posizione conquistata durante la giornata di ieri. Quasi due ore più tardi di Sainz, l’asturiano si è. Visto obbligato a superare diverse vetture. Al termine dell’ottava tappa, la sua Toyota non è riuscita ad andare oltre l’ottava posizione: un risultato comunque molto positivo, tenendo conto le difficoltà che questa tappa avrebbe potuto riservare allo spagnolo.

Davanti a lui lui, il migliore tra gli altri piloti è stato Bernhard Ten Brinke, che ha chiuso a poco più di 10 minuti dal vincitore. Il pilota della Toyota Gazoo Racing è stato protagonista di uno spettacolare duello con Kuba Przygonski, che si è accontentato della quinta posizione.

Quasi in fotocopia ad Alonso, anche Nani Roma ha dovuto affrontare diverse difficoltà. Dopo i problemi occorsi al cambio durante la tappa di ieri, il pilota della Borgward è riuscito ad agguantare la dodicesima posizione. Anche in questo caso si tratta di un ottimo risultato, tenendo conto che ieri ha subito un ritardo di quattro ore.

Questa sono quindi le prime dieci posizioni aggiornate al termine della penultima tappa della Dakar:

Pos.

Pilota/navigatore

Vettura

Tempo/distacco

1

Sainz/Cruz

MINI

41h37’51”

2

Al-Attiyah/Baumel

Toyota

+10’17”

3

Peterhansel/Fiuza

MINI

+10’23”

4

Al Rajhi/Zhiltsov

Toyota

+47’57”

5

De Villiers/Haro Bravo

Toyota

+1’06″34

6

Ten Brinke/Colsoul

Toyota

+1h17’50”

7

Terranova/Graue

MINI

+1h26’44”

8

Serradori/Lurquin

Century

1h52’32”

9

Wei Han/Min Liao

Geely

+3h45’07”

10

Lachaume/Polato

Optimus

+3h55’35”

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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