DichiarazioniFormula 1

Ceccarelli: “Leclerc? Quando non poteva vincere, si infuriava”

Il fondatore del centro di medicina sportiva ha ricordato un aspetto molto particolare del carattere del giovane pilota, che si è affidato a un coach per gestire al meglio la rabbia

Il talento del monegasco è apparso subito chiaro a tutti, ma chi ha avuto modo di lavorare con lui fin dagli albori della sua carriera non ha alcun dubbio sul percorso di crescita affrontato dal giovane pilota.

Che Charles Leclerc sia una stella destinata a brillare è ormai un dato di fatto. Ma solo chi lo ha seguito molto da vicino ha colto l’enorme impegno e miglioramento che il monegasco ha fatto nel corso della sua carriera.

E chi meglio di Riccardo Ceccarelli può sostenere una tesi simile? Il fondatore del centro di medicina sportiva in cui lo stesso Leclerc si è sviluppato non ha alcun dubbio. Sin dalla tenera età dei 13 anni, il monegasco ha lavorato insieme a un allenatore, determinato a correggere tutti i propri punti deboli.

UN PERCORSO STRAORDINARIO

Per Ceccarelli l’evoluzione affrontata da Leclerc è stata qualcosa di incredibile. Già dai primissimi test a bordo di una monoposto, è stato subito evidente che il giovane avrebbe fatto qualcosa di grande.

È stato il suo rappresentante, Nicolas Todt, che lo ha portato qui a 13 anni, quando ancora correva con i kart. Ha detto che quello sarebbe diventato un grande pilota e mi ha chiesto di fargli vedere che aveva l’attitudine mentale giusta per diventare un campione”.

A La Gazzetta dello Sport Ceccarelli ha dichiarato di essere rimasto spiazzato dagli ottimi risultati registrati da Leclerc durante i primissimi test. Tempo di reazione, concentrazione, capacità viso-spaziale, capacità di memoria e coordinamento visivo: questi i parametri rispetto ai quali il monegasco ha fatto ottenuto un punteggio di 24/25…al primo tentativo.

UN PROFILO PERFETTO…O QUASI

Unico punto debole? La rabbia. Secondo quanto riportato da Ceccarelli, Leclerc ha dimostrato fin da subito un animo molto caldo. Una cosa comune tra i giovanissimi, ma su cui è necessario lavorare per diventare un campione a tutto tondo.

Ci siamo resi conto che in ogni prova che affrontava, voleva vincere. E quando non ci riusciva o non poteva, si arrabbiava. L’unica limitazione di Leclerc era il carattere. La sua tendenza ad arrabbiarsi e a perdere energia”.

Un aspetto su cui il monegasco ha saputo lavorare, nonostante le delusioni in pista abbiamo riportato alla luce qualche sfaccettatura di questo suo carattere. Allo stesso modo, però, un aspetto che ha riportato alla mente di Ceccarelli lo stesso Ayrton Senna.

[…] Charles doveva essere più tranquillo e si è allenato per migliorare. La chiave è l’analisi di se stesso, l’abilità di capire e ammettere i propri errori per superarli. Fuori dalla macchina è umile e amabile, ma in pista è implacabile. Mi ricorda Ayrton Senna”.

Topics
Pubblicità

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close