2019Analisi della redazioneFormula 1

Bum-bum Verstappen

Il pilota Red Bull ha lanciato pesanti accuse nei confronti della Ferrari attaverso i media olandesi

“La Ferrari ha smesso di barare”: dichiarazioni forti, quelle del pilota di Hasselt, forse figlie di una situazione che non lo soddisfa più

Max Verstappen, anni 22, figlio d’arte (più guardando al cognome che al talento di papà Jos), già 100 GP all’attivo e 7 vittorie.

Un’iradiddio al volante, capace di grandi imprese ma altrettanti svarioni che ne hanno macchiato il curriculum e la reputazione, specie nel nostro Paese.

Il soprannome di “Mad Max”, guadagnato a forza di errori e collisioni con altri piloti, sembrava essere svanito via, preda di una maturità finalmente acquisita. Eppure, negli ultimi tempi, sembra tornato il Verstappen che conoscevano, quantomeno ai microfoni.

AI MICROFONI È TORNATO “MAD MAX”

Prima le stilettate a Hamilton, poi il clamoroso autogol dopo la pole ottenuta in Messico, dove ammise pubblicamente di non aver rallentato di fronte all’incidente di Bottas.

Ora è il turno della Ferrari, reduce da una gara disastrosa ad Austin.

“Cos’è successo alla Ferrari? Quello che succede non appena smetti di barare, è ovvio“, ha così dichiarato il campione belga in un’intervista rilasciata a ZiggoSport, emittente olandese della Formula 1. “Ora sì, hanno potuto veder bene cosa succede. Adesso dovremo continuare a tenere d’occhio la situazione, ovviamente. Non sono affatto sorpreso per quanto accaduto: dopo quello che è venuto fuori credo che si spieghi tutto”.

IL RUOLO DI TERZO INCOMODO NON GLI BASTA PIÙ

Bam. Una bordata di quelle pesanti, che ha lasciato di stucco Binotto e i piloti del Cavallino. Bello che un pilota si esprima senza filtri, fuori dagli schemi politically correct del Circus, ma la nostra sensazione è che Max stia tornando ad esagerare.

Forse, come sussurra qualcuno, sotto l’influenza del papà. Dichiarazioni figlie della frustrazione, aggiungiamo noi. Perché Verstappen sembra sempre più prigioniero di una Red Bull che gli ha promesso il Mondiale ma non sembra proprio poterglielo garantire. Prima il dominio Mercedes, l’ascesa di Leclerc poi, sembrano relegare il team di Milton Keynes al ruolo di costante terzo incomodo, senza sbocchi in altre scuderie per pilota orange.

Quanto resisterà, il buon Max, in queste condizioni? Il rischio è quello di crearsi terra bruciata intorno, nonostante il talento, nonostante la sua forza.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 28 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Istruttore di scuola guida nella vita, appassionato fin da piccolo di Formula 1 e del motorsport a 360 °.

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