DichiarazioniFormula 1

Briatore: “Ferrari doveva scaricare prima Raikkonen”

Il manager italiano ha inserito Verstappen tra le stelle di questa Formula 1. Al tempo stesso, troppo presto per valutare il reale potenziale di Leclerc

Briatore avrebbe fatto debuttare Leclerc già nel 2018, nel suo anno da rookie

Quella 2018 è stata l’ultima stagione di Kimi Raikkonen in Ferrari. Il finlandese è stato messo in dubbio per diverse stagioni dopo il suo ritorno nella casa di Maranello, causa prestazioni che non sono mai state del tutto convincenti. Secondo quanto dichiarato da Flavio Briatore, la Ferrari avrebbe tardato di un anno l’addio a “Iceman”.

Conquistato il titolo 2007, Raikkonen ha lasciato la Ferrari (e la Formula 1) al termine della stagione 2009. Rientrato in Lotus, il finlandese ha sorpreso con una vettura particolarmente gentile con gli pneumatici. L’era ibrida è stata il punto che ha segnato il secondo passaggio alla titolata scuderia italiana.

“Leclerc è giovane e ha gli attributi, cosa che sta dimostrando” – ha esordito l’ex team principal Renault Flavio Briatore al podcast ‘Beyond the Grid’. “Credo che se fossi stato in Ferrari, avrei messo Leclerc già due anni fa per sostituire Raikkonen, perché, sai, con Raikkonen non andrai da nessuna parte. Non vincerai mai con lui. Sai, al momento avrei rischiato e messo Leclerc. E’ un ragazzo davvero molto forte.”

Nonostante gli elogi, Briatore non si sente ancora di etichettare Leclerc come fuoriclasse assoluto, vista la poca esperienza. Al contrario, il manager italiano vede Verstappen come una stella assoluta di questo sport: “Leclerc non è giudicabile ora” – ha proseguito. Verstappen per me è il pilota più incredibile. È fantastico nel modo in cui sorpassa, nel modo in cui è lotta.”

HAMILTON UN CAMPIONE, MA SCHUMACHER SI E’ SCONTRATO CON AVVERSARI PIU’ FORTI

“Michael stava combattendo con i grandi, come Senna. Devi riconoscere che quando Michael è arrivato, la (competizione n.d.r.) era serrata. Mi sto riferendo a nome (del calibro n.d.r.) di Nigel Mansell o Senna. Ora, è meno (agguerrita n.d.r.) la competizione. Hai due piloti, tre piloti. Per Hamilton, ancora una volta, nessuno gli ha messo reale pressione: può andarsene.”

“La pressione? È lo stesso per tutti. Quando a Schumacher qualcuno si avvicinava, ha commesso errori, Fernando (Alonso n.d.r.) ha commesso errori. Tutti hanno commesso degli errori. Se sta guidando come un tassista e sta vincendo tutto è perché è un super pilota, è fantastico. Hamilton è uno dei piloti a due stelle in Formula 1: sono Hamilton e Verstappen “.

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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