Formula 1Gran Premio Messico

Brawn: “Attuali regole alla base del poco show”

L’ex ingegnere Ferrari ha dato la sua chiave di lettura dello scarso spettacolo offerto dal GP del Messico

Tre zone DRS e un tracciato favorevole ai sorpassi non sono stati abbastanza per dare vita a una gara incerta e spettacolare

Stavolta niente finali spettacolari e controversi come nel 2016, quando Verstappen, Vettel e Ricciardo ingaggiarono una battaglia a tre all’arma bianca. Niente partenze pirotecniche con scambi di posizione continui o sorpassi mozzafiato. Il GP del Messico ha finito per incarnare una soporifera processione di vetture dove la discriminante ai fini del risultato è stata rappresentata dalle strategie, nonostante una conformazione del percorso favorevole ai sorpassi.

Secondo Ross Brawn, che con Liberty Media sta lavorando alla definizione delle regole 2021 (che dovremmo conoscere a breve), un GP come quello dell’altro ieri è la riprova della necessità di una svolta regolamentare: “È un vero peccato che siano mancati momenti di puro spettacolo a Città del Messico, nonostante sulla carta ci fossero tutti i presupposti per delle battaglie ravvicinate. Invece abbiamo notato che non solo è difficile portare a termine una manovra di sorpasso, ma anche avvicinarsi sufficientemente alla vettura davanti”.

Problema, quest’ultimo, che viene amplificato dal carico aerodinamico esasperato e che si auspica di mitigare nel 2021, quando un’aerodinamica meno sofisticata comporterà un inevitabile innalzamento dei tempi sul giro ma pure una migliore agevolazione dei sorpassi. “Avvicinarsi a chi sta davanti significa rovinare le gomme, con la conseguenza che chi segue deve togliere il gas per un po’ e pazientare prima di tentare un nuovo attacco – ha ribadito Brawn – Non è nulla di nuovo, certo, ma conferma che dobbiamo trovare una soluzione in termini di regolamento sull’aerodinamica per impedire che sia così anche in futuro”.

REGOLAMENTO IN ARRIVO

Secondo Brawn, la configurazione aerodinamica dell’attuale generazione di monoposto può sortire solo effetti deleteri sui confronti ravvicinati: per questo si è detto dispaciuto che alcuni team abbiano spinto per un posticipo al 2022 del nuovo regolamento tecnico, considerando che la revisione dell’aerodinamica delle monoposto prevista per il 2021 è finalizzata proprio ad agevolare i piloti nelle battaglie ruota a ruota.

“La nuova configurazione aerodinamica [del 2021] è stata studiata per diminuire l’impatto delle turbolenze generate dalla macchina davanti. Seguire un’altra vettura è relativamente facile fintanto che ti trovi a 1 o 2 secondi, ma quando scendi sotto quella soglia diventa tremendamente complicato… Ogni invito a posticipare l’introduzione del nuovo regolamento tecnico suona piuttosto frustrante ai nostri occhi, perché con le regole attuali questa situazione non può che peggiorare”.

“In Messico avevamo tutti gli ingredienti per assistere a battaglie grandiose: la configurazione del tracciato era favorevole, inoltre avevamo aggiunto una terza zona dove attivare il DRS. Nonostante ciò, abbiamo visto ben poco. Quando hai tutti gli elementi a favore per produrre una gara spettacolare, ma questo non avviene, significa che qualcosa va rivisto. È nell’interesse a lungo termine di questo sport” ha chiosato Brawn.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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