2019Formula 1Gran Premio Ungheria

Binotto: “Vogliamo risolvere i problemi di affidabilità”

La Scuderia Ferrari in cerca di conferme in Ungheria

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Mattia Binotto sa bene che la Ferrari non può permettersi un altro weekend difficile dopo quello vissuto in Germania pochi giorni fa.

Ora è il turno dell’Hungaroring, tracciato da alto carico aerodinamico e dove conta tantissimo la gestione dell’usura delle gomme.

Il team principal del Cavallino ne ha analizzato le peculiarità: “Budapest è una pista tradizionalmente critica relativamente al raffreddamento e che richiede una configurazione di massimo carico aerodinamico. Per tipologia di curve inoltre, le gomme sono fortemente sollecitate, anche sul singolo giro di qualifica”.

Questa gara è un’importante tappa per avere un’ulteriore conferma che la nostra vettura sia migliorata su varie tipologie di tracciato. Potremo contare sugli elementi introdotti di recente ai quali si aggiungerà qualche modifica aerodinamica”.

Negli occhi dei tifosi ci sono ancora i problemi di affidabilità accusati al sabato a Hockenheim, che hanno Vettel a partire dalla ventesima posizione e Leclerc dalla decima: “Ci stiamo ovviamente concentrando sul risolvere i recenti problemi di affidabilità con l’obiettivo di evitare che si ripetano”, ha concluso l’italiano. Solo la grande rimonta di Sebsatian fino alla seconda posizione ha salvato il weekend ferrarista in terra teutonica, con Charles finito a muro mentre poteva realmente giocarsi la vittoria del Gran Premio.

Il circuito ungherese è stato in passato favorevole alla Rossa (nel 2017 fu doppietta con Vettel vittorioso e Raikkonen in piazza d’onore, nel 2018 la pioggia in qualifica fu provvidenziale per un Lewis Hamilton non a livello dei ferraristi): quale occasione migliore per interrompere il digiuno di vittorie?

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 27 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Appassionato fin da piccolo di Formula 1, da bambino i miei idoli erano Ayrton Senna e Jean Alesi. Sono cresciuto prima con Michael Schumacher e poi con Kimi Raikkonen. Grazie a loro sono qui a scrivere di questo magnifico sport.

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