Analisi della redazioneFormula 1

Binotto: solo l’ultimo dei grandi nomi Ferrari

Mattia Binotto resta in Ferrari come team principal. Analizziamo l’evoluzione storica del Cavallino riguardo i suoi leader

Mattia Binotto sarà davvero sostituito a giorni da Ferrari?

Per la seconda volta in meno di quindici giorni, le voci sull’ipotetico rimpiazzo di Mattia Binotto si sono rivelate infondate. L’ormai celeberrimo rappresentante e leader della Ferrari in pista è da anni al centro di accese discussioni a cause di scelte poco professionali compiute dal team, fatto che spesso porta i fan Ferrari a chiederne a gran voce la sostituzione. Nonostante tutto, Binotto è solo l’ultimo di una lunga lista di leader del cavallino. Vediamoli nel dettaglio.

Binotto, entrato in carica nel 2019, ha guidato la squadra per quattro stagioni, le stesse di Romolo Tavoni (1958-1961) o Nello Ugolini (1952-1955), ed è uno dei pochi, se non l’unico, ad ver combinato questa posizione con quella di responsabile di pista.

Mattia è uno dei più longevi in carica. Solo Jean Todt (1993-2007), Marco Piccinini (1978-1988), Eugenio Dragoni (1962-1966) e Stefano Domenicali (2008-2014) hanno percorso più tempo alla guida della Scuderia. Todt è stato il più longevo, 15 anni, 11 per Piccinini e 7 per Domenicali.

Potrebbe anche sorprendere non vedere Ross Brawn. Ross è sempre estato il braccio destro di Todt, soprattutto quando Todt è stato nominato amministratore delegato. Durante l’anno sabbatico del 2007, in coincidenza con il ritiro di Michael Schumacher, ha fatto richiesta per il posto di team principal, ma la Ferrari ha detto ‘no’.

Da Enzo alla Ferrari moderna

All’inizio erano tutti agli ordini di Enzo Ferrari, che prendeva personalmente la decisione. Successivamente, soprattutto negli anni ’60 e ’70, la sua figura viene messa in secondo piano. Era Mauro Forghieri a prendere le decisioni più importanti, al posto di Enzo Ferrari. Mauro era l’unico che  entrava nell’ufficio del “Commendatore” e discuteva animatamente con lui.

Nella lista abbiamo molti ingegneri, ex direttori (Audetto e Todt), ex direttori sportivi di altri team (Cesare Fiorio e lo stesso Todt), ex piloti (Peter Schetty) e giornalisti (Franco Lini, Franco Gozzi). Anche uomini di casa Maranello che hanno ottenuto in seguito la promozione: è il caso di Binotto. Nonostante le voci dell’ultimo mese che vedono Binotto fuori dai giochi, ad oggi Ferrari ha sempre smentito una presa di posizione sul ben noto team principal. Mentre aspettiamo un ipotetico annuncio sulla sua successione, ecco l’elenco cronologico di tutti i leader in pista del Cavallino.

Saracco Ferrari (1930 – 1931)
Mario Lolli (1932 – 1933)
Federico Giberti (1934)
Nello Ugolini (1934 – 1939)
Federico Giberti (1947 – 1951)
Nello Ugolini (1952 – 1955)
Eraldo Sculati (1956)
Girolamo “Mino” Ferrari Amoretti (1957)
Romolo Tavoni (1957 – 1961)
Eugenio Dragoni (1962 – 1966)
Franco Lini (1967)
Franco Gozzi (1968 – 1970)
Peter Schetty (1971 – 1972)
Alessandro Colombo (1973)
Luca Cordero di Montezemolo (1973 – 1975)
Guido Rosani e Daniele Audetto (1976)
Roberto Nosetto (1977)
Marco Piccinini (1978 – 1988)
Pier Giorgio Cappelli (1988)
Cesare Fiorio (1989 – 1991)
Claudio Lombardi (1991 – 1992)
Sante Ghedini (1992 – 1993)
Jean Todt (1º luglio 1993 – 12 dicembre 2007)
Stefano Domenicali (1º gennaio 2008 – 14 aprile 2014)
Marco Mattiacci (14 aprile 2014 – 24 novembre 2014)
Maurizio Arrivabene (24 novembre 2014 – 7 gennaio 2019)
Mattia Binotto (dal 7 gennaio 2019)

Valerio Vanazzi

Classe 1999. Laureato in Storia Contemporanea ma anche Perito meccatronico. Appassionato di cinema e motori, nonché grande tifoso McLaren. Da marzo 2022 redattore per F1world.

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