DichiarazioniFormula 1

Binotto: “Il futuro di Vettel è nelle sue mani”

Il Team Principal della Ferrari ha parlato del destino del tedesco, sul sedile della monoposto di Maranello o con un’altra scuderia

Binotto è tornato a parlare del contratto in scadenza di Vettel, ricordando che tra il quattro volte campione del mondo e il Team di Maranello sono già da tempo iniziate le trattative per un eventuale rinnovo. Ma il suo destino dipende dal tedesco

Le trattative per un possibile rinnovo sono sul tavolo già da qualche mese, ma con l’emergenza causata dalla diffusione del Covid-19 tutto sembra essersi momentaneamente congelato. Il calendario della stagione 2020 verrà stravolto, con un numero molto ridimensionato delle gare in programma e la possibilità che tutti i GP, o parte di questi, si disputino a porte chiuse; i Team si stanno preparando a far fronte a perdite economiche non indifferenti, e anche i contratti devono essere rivisti. Come riporta planetf1.com, Mattia Binotto ha recentemente parlato della posizione di Sebastian Vettel e il suo legame con la squadra del Cavallino Rampante: “Abbiamo iniziato a discutere di un nuovo accordo. È importante che lo affrontiamo molto presto. Non è qualcosa che lasceremo da parte fino alla fine della stagione. È importante per lui e per noi stessi fare chiarezza il prima possibile. Sono in corso discussioni“.

Dopo 4 mondiali vinti con Red Bull, nel 2015 Vettel è arrivato in Ferrari con il desiderio di scrivere un nuovo emozionante capitolo della sua carriera e di quella di un marchio storico senza precedenti. Il suo approdo a Maranello è stato accolto con entusiasmo e, sin dal primo giorno, la folla è stata al suo fianco, pronta per assaporare l’impresa. Ma con l’incessante dominio Mercedes le cose non sono state così semplici e difficoltà, errori e sfortuna non hanno fatto altro che peggiorare una situazione già dolorosamente precaria.

IL 2019 DI VETTEL E NUOVE PROSPETTIVE

Il 2019 ha forse raccolto in sé tutti i sogni infranti e le aspettative deluse di chi si immaginava il tedesco sul gradino più alto del podio a fine mondiale, e ha perciò acuito un malumore dapprima latente, ma che ha poi finito per trasformarsi in una sorta di insana disaffezione. A Sebastian adesso si chiede di mostrare il suo vero talento, e lui è il primo a non vedere l’ora di averne l’opportunità: “È in ottima forma. Penso che sia concentrato. Sa che deve fare bene. È un momento chiave della sua carriera, perché qualsiasi cosa possa fare all’inizio della stagione sarà importante per il suo rinnovo. È nelle sue mani” – ha poi proseguito Binotto.

LE IMPRESE DI CHARLES LO HANNO SPRONATO?

L’esperienza della scorsa stagione deve quindi avergli insegnato molto, perché è chiaro: i grandi campioni imparano soprattutto dai propri errori. E se c’è qualcuno che l’anno scorso non ha propriamente brillato, mettendo un poco in ombra il proprio cristallino talento, quello è stato Sebastian. Quando le certezze e i punti fermi vengono meno, soprattutto se a farti tremare la terra sotto ai piedi è un giovane di appena 22 anni, diventa un compito assai arduo mantenere vivi nella debole memoria della gente i ricordi delle tue (recenti) conquiste. Gli uomini dimenticano in fretta; è un nostro limite, ma in fondo chi ha sempre creduto in lui non ha mai avuto alcun dubbio sulla sua validità. L’oblio non sarebbe certo il giusto epilogo per una carriera come quella di Vettel, a maggior ragione se questo rappresenta il perfetto legame tra individuo e squadra; emblema del saldo perno che congiunge l’uomo e lo sportivo.

E Mattia Binotto lo sa; sa bene che Sebastian ha sofferto l’anno scorso; ma sa anche che quella delusione non sarà fine a se stessa. Sebastian ha tutte le intenzioni di trasformarla in prezioso carburante per le sue nuove sfide in pista, perché questa non è certamente la fine: “Penso che sia molto motivato. L’anno scorso è stato importante per lui. Le dimostrazioni di Charles lo ha colto di sorpresa. Non è più il caso però; sa quale siano i punti di riferimento e cosa debba fare, quindi penso che si sia preparato molto bene durante l’inverno. Ha trascorso l’anno scorso cercando di capire cosa sia andato storto e assicurandosi di fare meglio quest’anno” – ha poi concluso il TP della Rossa.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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