DichiarazioniFormula 1

Binotto e il rinvio delle nuove regole

Il team principal di Maranello ritiene inevitabile la proroga di un anno del nuovo regolamento, pur consapevole che, a livello di performance, potrebbe uscirne svantaggiato

A Sky, Binotto ha anche ribadito che non c’erano alternative al rinvio delle nuove regole

Le misure finanziare che il Circus ha adottato e dovrà adottare in seguito alla diffusione del contagio da Covid-19 produrranno un effetto molto intenso su questa e le prossime due stagioni. Il primo effetto collaterale è stato lo slittamento del nuovo regolamento tecnico al 2022 in luogo del 2021, poiché sarebbe stato insostenibile, per i team, affrontare la stagione attuale (che non si sa nemmeno quando partirà) con il peso dello sviluppo di una nuova generazione di monoposto.

Un provvedimento inevitabile, dunque, e che porterà a un regime di stabilità regolamentare protratto anche al prossimo anno. È chiaro che, in un quadro drammatico di emergenza come quello attuale, vi sono questioni ben più importanti delle performance in pista, ma è naturale anche interrogarsi sulle conseguenze che un tale posticipo avrà sul rendimento delle diverse squadre. Il team principal Ferrari Mattia Binotto, ad esempio, ha offerto la sua chiave di lettura sul posticipo regolamentare, sottolineandone l’inevitabilità ma anche le conseguenze sulle performance della Ferrari, che forse attendeva più di altri la rivoluzione tecnica.

DECISIONE DOVUTA

“La decisione di rimandare le nuove regole è stata corretta, poiché dettata da un senso di responsabilità. Era la via più naturale dopo la situazione delineatasi nell’ultimo mese. Ovviamente gli interessi personali soccombono di fronte a un quadro così drastico e bisogna pensare nell’ottica dell’interesse comune ha commentato Binotto a Sky.

“Questo posticipo regolamentare aiuterà la Ferrari? No, direi probabilmente di no. Ma siamo un gruppo di combattenti e conserviamo il nostro spirito di battaglia. Dunque credo che arriverà il momento in cui riusciremo a recuperare terreno nei confronti del leader”. Binotto ha infine ribadito la necessità di rimandare di un anno le nuove regole: “Molti team sono in difficoltà ora e sarebbe stato impensabile, per loro, sostenere lo sviluppo delle nuove macchine. La decisione presa è quella giusta”

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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