Formula 1Gran Premio Spagna

Binotto contesta: illegalità della benzina Red Bull in Spagna

Una particolare interpretazione del regolamento porterebbe il team principal della Ferrari a dubitare della legalità del carburante della Red Bull

Il regolamento è chiaro sulle norme relative alla temperatura del carburante prima di una gara, e Binotto è convinto che esse non siano state rispettate

Prima dell’inizio del Gran Premio di Spagna, la monoposto di Max Verstappen è rimasta a lungo ai box. Riuscendo a uscire dalla pit lane soltanto a meno di 10 secondi dallo scadere del tempo consentito per entrare in pista. Questo comportamento ha destato non pochi sospetti, in particolare in Ferrari. L’accusa verso la Red Bull, al termine della corsa in Spagna, è quella di non aver avuto la giusta temperatura della benzina nel serbatoio.

Secondo l’articolo 6.4.2 del regolamento tecnico, “la benzina nella monoposto in uso deve essere maggiore di 10 gradi centigradi al di sotto della temperatura dell’ambiente“. Ciò significa che, se a Barcellona erano stati registrati 35°C – misurazione che avviene due ore prima dell’inizio della corsa – il carburante non poteva essere più freddo di 25°C. Secondo alcune voci del Paddock, i meccanici della Red Bull avrebbero trattenuto la RB18 numero 1 ai box proprio per cercare di portare la benzina alla giusta temperatura, prima del Gran Premio di Spagna.

BINOTTO: “IN SPAGNA LA BENZINA DELLA RED BULL ERA TROPPO FREDDA”

Sebbene la FIA abbia già dichiarato legale la questione, Mattia Binotto la vede diversamente. Tutto sta nel modo in cui si interpreta il regolamento. Con la definizione di “monoposto in uso” si indica la vettura utilizzata in pista, o la monoposto già in funzione, e quindi accesa già nei box? Per il team principal della scuderia di Maranello, l’interpretazione giusta è la seconda. Interrogato sulla questione, Binotto ha dichiarato: “Posso immaginare che le operazioni eseguite dalla Red Bull fossero legate alla temperatura della benzina nel serbatoio. La quale deve essere superiore ai 10°C sotto la temperatura ambiente”.

“E mi sembra che da regolamento questo debba essere verificato ad ogni istante durante l’evento, non soltanto quando la vettura è in pista, ma anche quando è ai box. Per questo non penso che una fiamma per provare a scaldare il serbatoio sarebbe sufficiente, perché la benzina dovrebbe sempre essere non più bassa di 10°C rispetto all’ambiente. Posso solo fidarmi della FIA, perché è difficile dare una spiegazione a quanto visto. Dal momento che, come ho detto, il carburante dovrebbe sempre essere oltre quella soglia minima. Sono abbastanza sicuro che la FIA sia soddisfatta e abbia controllato. Forse andrebbe chiesto direttamente a loro.” ha concluso.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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