DichiarazioniFormula 1

Ben Sulayem: “La FIA dev’essere in continua evoluzione così come lo sport”

Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha parlato dell’evoluzione del modo di pensare dei suoi uomini in correlazione all’evoluzione dello sport

Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem difende i suoi membri e il loro modo di pensare che non può essere “antico” in uno sport che è in continua evoluzione.

Oltre a difendere il modo di pensare degli uomini della FIA, il presidente Mohammed Ben Sulayem assicura anche che siano alla ricerca di modi per reinventarsi e innovare, questo per stare al passo con i tempi e seguire nel miglior modo possibile l’evoluzione dello sport ma anche del mondo che lo circonda.

VECCHIAIA ANAGRAFICA E NON DI PENSIERO

La FIA e la Formula 1 in un sondaggio hanno chiesto ai tifosi cosa pensassero delle organizzazioni, e come risposta hanno ricevuto una brutta sorpresa. I tifosi sostengono che la Federazione sia un po’ antiquata, tuttavia, il Presidente non la pensa così e ha sostenuto come: “Una delle cose che il sondaggio ci ha mostrato è che la FIA è “vecchia”. Quando si dice vecchia, certo è vecchia con i suoi 177 anni di esistenza. Ma non è vecchia nel personale o nel pensiero”.

Proseguendo, sostiene come: “Non possiamo essere vecchi in uno sport dinamico. Guardando tutta questa tecnologia, devi stare al passo con essa e aggiornarti continuamente. Se guardiamo ai piloti di Formula 1, c’è stata una stella in ogni epoca. Se guardiamo la classifica oggi in F1, non sappiamo davvero chi sarà in testa alla classifica. È davvero una cosa buona. Il campionato è sano, e le regole che consentono i sorpassi stanno migliorando”.

L’EVOLUZIONE DEL PILOTA

L’evoluzione secondo il presidente Ben Sulayem non è avvenuta nel corso degli anni solo da parte della FIA o dei regolamenti, ma anche i piloti nel tempo si sono evoluti: “Niki Lauda e Alain Prost si preoccupavano solo della guida. Ora Vettel guida una bici arcobaleno, Lewis è appassionato di diritti umani e Norris parla di salute mentale. Tutti hanno il diritto di pensare. Per me, si tratta di decidere se dobbiamo imporre le nostre convinzioni in qualcosa di sportivo tutto il tempo”.

Come se non bastasse, nota anche che lo sport è stato reso più giovane, poiché i campioni stanno diventando più giovani e mette ciò in relazione con la parte fisica su cui si lavora di più: “Ammiro i campioni del mondo. Amo parlare con molti come Kimi Raikkonen. Ovviamente ho incontrato Michael Schumacher, prego che migliori. Ora Fernando Alonso, con la sua età, e Lewis cha ha già 37 anni. Vedi che la Formula 1 non cambia molto. L’età dei campioni è diventata un po’ più bassa perché i campioni ora sono un po’ più giovani. Forse è un’estensione per la migliore comprensione della parte fisica di questo sport”.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 24 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi passare ad occuparmi interamente di motorsport. In seguito ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Accreditato dalla Federazione Internazionale dell'Automobilismo (FIA) potrete vedermi qualche volta in giro nel paddock. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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