DichiarazioniFormula 1

Barrichello: “Schumacher pensava solo a se stesso”

Il brasiliano racconta il rapporto con il Kaiser ai tempi della Ferrari

Rubens dice di avere tutt’ora un buon rapporto con il tedesco, anche se ai tempi del Cavallino non c’era molta collaborazione tra i due

Rubens Barrichello è stato il compagno di squadra di Michael Schumacher negli anni d’oro della Ferrari, riscuotendo molti successi assieme al team, ma dovendo ingoiare molti bocconi amari dal punto di vista personale.

NESSUN AIUTO DA SCHUMI

Intervistato durante “Beyond the grid”, l’ex pilota carioca ha parlato della convivenza nel box con il sette volte campione del mondo. “Ho sempre fatto amicizia e ho sempre avuto un buon rapporto con tutti i miei compagni di squadra”, ha esordito.

“Anche con Michael, ma non mi è mai stato di supporto. Non si è mai prestato ad offrirmi aiuto, quindi non gliel’ho mai chiesto. Tante volte abbiamo finito un meeting con il team e poi ne hanno iniziato un altro solo con Michael. Alla fine sentivo che la squadra era sua.

STIMOLARSI A VICENDA

“Ci siamo sempre spinti a fare meglio, ma Michael era più completo. Eravamo 70-30 per lui. Ogni volta che aveva delle giornate difficili, diventava vulnerabile, ma il team cercava di influenzarlo positivamente”, ha concluso.

In quegli anni furono molti gli episodi che fecero discutere, su tutti ricordiamo l’arrivo di Zeltweg 2002, quando Rubens lasciò passare Michael sul rettilineo d’arrivo, regalandogli la vittoria.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 28 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Istruttore di scuola guida nella vita, appassionato fin da piccolo di Formula 1 e del motorsport a 360 °.

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