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Formula 1 | Ayrton Senna rivive con la mostra “Ayrton Magico, l’anima oltre i limiti”

Ayrton Senna a 25 anni dalla scomparsa torna a vivere in una mostra all’autodromo di Imola: il racconto della visita della nostra inviata

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01° Maggio 1994-01° Maggio 2019, oggi sono 25 anni dalla scomparsa di Ayrton Senna, un pilota, una Leggenda che nel corso della sua carriera in Formula 1 ha collezionato vittorie, pole-position e titoli mondiali, è stato amato ed odiato dai suoi avversari ma il suo talento, il suo carattere ed unicità lo hanno reso uno dei più amati ed indimenticabili Campioni del Motorsport, tant’è che molti piloti di oggi lo hanno reso un Formula 1 Ayrton Senna mostrapunto di riferimento. Nonostante siano trascorsi già molti anni dalla sua tragica scomparsa avvenuta sul circuito di Imola in quel weekend maledetto e funestato da altri episodi gravi, dall’incidente di Rubens Barrichello il venerdì delle Prove Libere, all’incidente mortale di Roland Raztenberger durante le Qualifiche del Sabato, la sua Figura e il suo Mito è tuttora più vivo che mai, attraverso i suoi ricordi, i tanti video e immagini condivisi dai media. Il 10 Aprile al Museo Multimediale Autodromo di Imola – Checco Costa, presso l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ha preso il via la mostraAyrton Magico, l’anima oltre i limiti che ripercorre la vita, la carriera e purtroppo la morte di Ayrton Senna avvenuto il 1° Maggio 1994.

Formula 1 Ayrton Senna mostraIn occasione dell’Historic Minardi Day avvenuto lo scorso weekend all’Autodromo di Imola, ne ho approfittato per visitare la mostra allestita attraverso una complessa ed innovativa rete di supporti digitali, in un ambiente multisensoriale ed emozionale ed un percorso espositivo, costituito da 5 macro-temi, con immagini, audio e filmati originali e presi dagli archivi RAI.

Acquistato il biglietto, al visitatore viene fornito un audio-guida con cuffie e dopo aver atteso il proprio turno, salito le scale e messo piede all’interno di questa stanza e con indosso queste cuffie alle orecchie, viene subito catapultata in un’atmosfera unica, cominciando con il rumore della pioggia battente in sottofondo e l’apparizione in un angolo di parete di un’immagine di proprio lui, Ayrton Senna in tuta rossa/bianca della McLaren con un ombrello aperto e la pioggia.

Formula 1 Ayrton Senna mostraCi si accomoda su delle comode poltrone e appena qualche minuto su dei maxi schermi disposti frontalmente e due laterali, compare una scritta: “Imola, 1° Maggio 1994, ore 14:17” seguito da un battito cardiaco e un respiro affannoso in sottofondo e l’on-board camera della Williams FW16 numero 2 con al volante Ayrton Senna che affronta gli ultimi metri prima dello schianto fatale alla curva Tamburello e dopodiché iniziano una serie di filmati presi dagli archivi RAI che racconta la figura di Ayrton Senna proiettando lo spettatore in una sorta di viaggio nel tempo, ripercorrendo la vita e la carriera del pilota brasiliano dalla sua nascita, l’esordio in go-kart e poi in Formula 1 avvenuto nel 1984, la sua prima vittoria ottenuta in Brasile nel 1991 fino al tragico epilogo.

Formula 1 Ayrton Senna mostra
©Giorgia Meneghetti

Un video-racconto costituito da filmati, scritte, frasi di Ayrton Senna e la voce dello stesso pilota brasiliano ripresa da varie interviste, quasi come se fosse lui stesso a raccontarsi, ripercorrere lui stesso la sua stessa storia, vita e carriera insieme allo spettatore, al tifoso, appassionato lì presente.

All’interno della sala multimediale, la mostra prosegue con un susseguirsi di filmati ed audio, e la presenza di alcuni cimeli appartenuti, indossati da Ayrton Senna come i suoi caschi, la tuta indossata ai tempi della McLaren, il kart del 1978 guidato da Senna, alcune monoposto tra cui la Lotus 98T John Player Special del 1986, la McLaren MP4/6 del 1991 e la Williams FW16 del 1994 ed infine diversi tavoli touchscreen a disposizione dello spettatore.

Formula 1 Ayrton Senna mostra
©Giorgia Meneghetti

Su Ayrton Senna si è parlato molto nel corso di tutti questi anni, e se ne continua a parlare, ricordare e questa mostra riesce a suscitare forti emozioni, felicità, adrenalina, affetto nel vedere le immagine delle sue imprese, personalità, parole e anche lacrime, tristezza e rabbia per la perdita non solo di un pilota che ha tanto dato alla Formula 1 e al Motorsport in generale, ma anche di un uomo dotato di grande carisma, fascino, talento, intelligenza, saggezza, purezza, forza, coraggio e intensità, tanto da farti dire: “Cavoli, perchè proprio lui doveva finire così?”, “Quanto mi sarebbe piaciuto conoscerlo”.

“Le cose ti riportano alla realtà di quanto tu sia fragile; ad un certo momento tu stai facendo qualcosa che nessun altro è capace di fare. In quello stesso momento sei visto come il migliore, il più veloce, ma sei enormemente fragile. Perchè in un piccolo secondo, è tutto finito.” (cit. Ayrton Senna)

Si tratta di una mostra davvero unica e che riesce a catturare l’attenzione dello spettatore e far conoscere

appieno soprattutto a chi come me non ha potuto vedere, vivere l’epoca e il Mito di Ayrton Senna anche se fino a quel momento in qualche modo è come se lo avessi già conosciuto, ma dopo questo viaggio multisensoriale, percorso con occhi, orecchie, tatto e molta emozione, ascoltando in alta definizione la voce di

Formula 1 Ayrton Senna mostra
©Giorgia Meneghetti

Ayrton Senna come se in quel momento fosse proprio lì accanto a me quasi a guidarmi all’interno di questo viaggio, facendosi conoscere, attraverso le sue parole che ho tuttora impresse nella mia mente e il suono dei motori di quelle vetture da lui guidate, come per indicarci che lui è stato un pilota, un campione che purtroppo ci ha lasciato a seguito di quello schianto su quella curva maledetta di quella domenica di 25 anni fa, ma la sua anima, le sue imprese sono e saranno per sempre immortali, indimenticabili e presenti.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia nata nel 1986 residente a Fermo nelle Marche. Le mie passioni sono i cavalli e la Formula 1 che seguo dal 1998 appassionandomi a un certo Michael Schumacher e alla Ferrari. Negli ultimi anni, mi sono appassionata ad un altro pilota, Fernando Alonso, che apprezzo molto per le sue doti di guida, talento e il suo modo di approcciare una gara, una nuova avventura impegnandosi al 100%.

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