DichiarazioniFormula 1

Aston Martin: “Con Stroll puntiamo al podio”

Il CEO della casa britannica ripone massima fiducia sull’operato del magnate canadese

L’entrata della famiglia Stroll in Aston Martin rende fiducioso il board della casa britannica in vista della prima stagione in Formula 1 con un proprio team

Aston Martin sarà al via con una propria squadra nel campionato 2021, soppiantando così la Racing Point: questo l’effetto di maggiore portata in seguito all’acquisizione del 16,7% delle azioni della casa britannica da parte del consorzio di imprenditori canadese guidato dal magnate Lawrence Stroll. Un investimento importante quello che il padre di Lance ha sostenuto per l’Aston Martin – si parla di 216 milioni di euro – e che si auspica possa portare la casa britannica a migliorare gli standard della Racing Point nel corso del 2021.

OBIETTIVO: PODIO

L’obiettivo, a questo punto, non può che essere il podio: lo crede fermamente il CEO di Aston Martin Andy Palmer. “Questa situazione rappresenta per noi una sfida interessante – ha affermato Palmer – e, se parlate con Lawrence, vi rendete conto che il suo obiettivo non è semplicemente quello di rimanere in Formula 1. Il suo arrivo ha dato nuova linfa al nostro marchio e di sicuro non avremmo sposato questo progetto se non ci avesse dato la speranza di puntare almeno al podio.

Stroll aveva acquisito la Force India alla fine dell’estate 2018, salvandola dal tracollo finanziario: il risultato più immediato della manovra fu l’arrivo nel team per il 2019 del figlio Lance (a scapito di Ocon) e il cambio di nome in Racing Point. Massima fiducia, pertanto, in casa Aston Martin nei confronti dell’operato del gruppo Stroll: “Il consorzio capitanato da Lawrence comprende grandi nomi e per noi è un onore lavorare con un gruppo che si è già affermato nell’ambito dei marchi di moda” ha assicurato Palmer, che ha infine riconosciuto l’affiatamento personale con Stroll: “Io e Lawrence abbiamo molto in comune, anche in quanto a interessi. Lui è un grande appassionato di automobili e apprezza il modo in cui la Formula 1 si relaziona al mercato dell’auto. Come investitore, è molto coinvolto nel progetto e questo è l’ideale per l’avventura che stiamo per iniziare”

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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