DichiarazioniFormula 1

Alonso in Aston Martin: forse un po’ più di un pilota?

Mike Krack ritiene che l’asturiano possa avere un ruolo che vada oltre la guida all’interno del team

Alonso si unirà all’Aston Martin nel 2023. Tuttavia, il team britannico pare voler offrire all’asturiano un ruolo diverso da quello di pilota in futuro

Che Alonso entrasse a far parte dell’Aston Martin nel 2023 era già noto da tempo, meno il fatto che potesse rivestire un ruolo importante nel team. La sua ultima stagione in Alpine è stata molto travagliata e, sebbene il team abbia concluso il campionato costruttori in quarta posizione, la vettura è risultata poco affidabile. Numerosi sono stati i gran premi che hanno visto il due volte campione del mondo ritirarsi tanto da dichiarare: Sono deluso, siamo stati sfortunati, ma non eravamo abbastanza preparati per quanto riguarda l’affidabilità”.

Ecco che dunque il cambiamento potrebbe essere la strada giusta da seguire. Alonso ha fatto il suo debutto in Aston Martin per la prima volta nel test di Abu Dhabi e le sensazioni sono state molto positive. Tanto che Mike Krack ritiene che Alonso possa avere un ruolo essenziale nella squadra, un ruolo che possa andare al di là della guida, vista l’ormai assodata esperienza del due volte campione del mondo. “Secondo me, può andare oltre la guida. Fernando si unisce a noi come parte centrale del team e dobbiamo vedere come si svilupperà”, ha dichiarato il team principal.

Così, per Krack, il ruolo di Alonso nella squadra può andare oltre la sua funzione di pilota. “Credo che possa avere un ruolo importante da svolgere nel futuro della squadra”, ha sottolineato. Naturalmente, al momento, Alonso ha un contratto pluriennale con la squadra britannica e ha già assicurato che non pensa a un ritiro a breve termine.

La possibilità di un titolo mondiale con Aston Martin…

Dal canto suo Alonso ha già rivelato più volte di voler conquistare un nuovo titolo mondiale e che Aston Martin il potrebbe essere team giusto, anche se c’è da lavorare sodo per colare il divario con i top team. Questo è un ambiente molto competitivo, quindi per diventare campione devi offrire qualcosa di speciale. Da parte mia, sono pronto a offrire qualcosa di speciale e mi aspetto lo stesso da loro“, afferma il due volte campione del mondo.

Alonso ha anche precisato come non avrebbe continuato la sua carriera in F1 se un terzo titolo non fosse più possibile. “Non credo che lo accetterei. Non continuerei se non pensassi che abbiamo almeno una possibilità. Non so se ci sia l’1 o il 10% di possibilità, ma continuerò solo perché credo che avremo una possibilità”. Ecco che dunque le parole dell’asturiano riaccendono la speranza, ma soprattutto ci ricordano che anche un team minore può farcela se c’è un campione alla guida e un team solido alle spalle. Tutto è possibile!

 

Federica Incatasciato

Siciliana, classe '97, a Torino. Ho una laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Sono perfezionista fino al midollo e super scaramantica, cerco di sfruttare sempre il mio tempo in maniera proficua per imparare più cose possibili. Mi piace leggere e scrivere di politica, storia, letteratura e Formula 1. Fin dal liceo ho coltivato la mia passione per le auto da corsa e in particolare per la Formula 1. Essendo un'ingegnere, della Formula 1 mi affascina molto tutto il lavoro che c'è dietro a quelle monoposto, frutto di studio, strategia e collaborazione all'interno del team.

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