DichiarazioniFormula 1

Alpine più forte a Singapore e Suzuka: come?

Il team guidato da Otmar Szafnauer porterà aggiornamenti in occasione dei prossimi due GP. L’obiettivo è tornare la quarta forza

Il direttore sportivo del team ha parlato degli aggiornamenti per le prossime due gare in calendario

Dopo gli scarsi risultati ottenuti a Monza, con entrambi i piloti esclusi dalla zona punti (Ocon 11esimo e Alonso 19esimo), Alpine punta tutto sulle prossime due gare, a Singapore e Suzuka. Tra le modifiche che verranno apportate alle vetture, un nuovo fondo per migliorarne la performance su tracciati dal potente carico aerodinamico. Ad anticiparlo a Motorsport.com è Alan Permane, direttore sportivo del team, che ha parlato della delusione sul tracciato brianzolo e delle speranze di tornare a lottare con i primi del gruppo.

“Con questa vettura a Suzuka sarà divertente”

Permane ha rivelato che il nuovo fondo progettato dalla sua scuderia è mirato ad adattarsi al circuito cittadino di Marina Bay, molto impegnativo in termini di carico aerodinamico. “Quello che è successo a Monza è stato circostanziale, ma per Singapore abbiamo un nuovo fondo che ci aiuterà a fare un altro passo avanti in termini di carico aerodinamico. Torneremo alla nostra posizione reale e non vediamo l’ora di andare a Suzuka con questa vettura; sarà divertente“, ha dichiarato il direttore sportivo.

Monza è stata la seconda gara della stagione in cui l’Alpine se ne è andata a mani vuote. Permane ha riconosciuto che non si aspettavano di soffrire così tanto, ma adesso l’obiettivo è tornare a essere la quarta forza del mondiale: “Non ci aspettavamo di soffrire così tanto a Monza. Pensavamo che sarebbe andato bene. Venerdì siamo andati bene e ci sono cose che non capiamo. I long run senza DRS sono stati buoni, siamo stati più veloci della McLaren e il resto dei nostri rivali contro cui gareggiamo in pista. Non siamo veloci come i primi tre, questo è certo, ma non ci aspettavamo drammi di alcun genere. Abbiamo faticato a trovare il ritmo in qualifica e in gara la vettura non era facile da guidare. Questo ci hanno detto i piloti, cosa non usuale“, ha poi concluso Permane.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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