DichiarazioniFormula 1

Alonso: pronto per un ritorno in Formula 1

Il pilota spagnolo crede che il 2021 rappresenti una buona opportunità per tornare nel Circus più ambito del mondo

Il capitolo nella classe regina del Motorsport sembra non essersi del tutto concluso per l’asturiano, che fa sognare i propri fan con un possibile ritorno in Formula 1

Ha appena concluso la sua prima avventura nel campionato di Rally Dakar in 13esima posizione, con un distacco di più di quattro ore e quaranta minuti dal vincitore Carlo Sainz, ma Fernando Alonso non intende certo fermarsi qui. Come ormai ci ha abituato, è pronto per nuove sfide, e sembra che il suo ritorno in Formula 1 sia quella che gli stia maggiormente a cuore. Sente di non aver ancora dato tutto a questo sport e che per lui ci sia ancora spazio per lasciare il segno anche su una monoposto della nuova Era.

Intervistato dalla rivista F1 Racing, Alonso ha parlato del suo grande desiderio: “Non ho finito con la Formula 1. Il 2021 è una buona opportunità; mi sento come nuovo e sono pronto ora. È qualcosa che proverò” – ha  affermato –  “Quando partecipi a eventi come la Dakar, incontri persone diverse con filosofie differenti. Sarò pronto a tornare in Formula 1 più forte e, se mi troverò nel posto giusto, vincerò. Ho così tanta fiducia in me stesso che so di poter avere qualsiasi macchina e, se tutto va bene, dovrei vincere. Guidare è l’unica cosa nella vita che so fare bene” – ha poi ricordato.

ALONSO: “LA FORMULA 1 DI OGGI E’ MENO IMPEGNATIVA”

Come riporta soymotor.com, Alonso crede inoltre che il suo talento di pilota non sia ben espresso dai trofei che ha in bacheca e che, per questo, meriti di più: “La Formula 1 è un capitolo incompiuto perché la gente pensa che io meriti più di quanto abbia realmente ottenuto, soprattutto negli ultimi anni. Nel museo ci sono molti trofei, ma nessuno che appartenga alla Formula 1 recentemente, e questo sembra un po’ strano” – ha proseguito il due volte campione del mondo.

Se tornasse in Formula 1, Fernando avrebbe 39 anni. Non sarebbe nemmeno il più anziano della griglia, dato che Kimi Raikkonen ne ha ben due più di lui. Con il trascorrere del tempo, l’evoluzione degli allenamenti e una sempre più completa ed efficace preparazione fisica, i piloti possono permettersi di stare al passo dei più giovani; ne è un chiaro esempio Lewis Hamilton, classe 1985. Ma, per Alonso, non si tratta solo di questo; dal suo punto di vista, a essere cambiata è soprattutto la difficoltà che richiede la guida di una monoposto della nuova generazione: “Non credo che l’età sia un ostacolo. Ora, senza pit stop per il rifornimento, la Formula 1 non è così impegnativa. La domenica guidi sette o otto secondi più lentamente del sabato. Inoltre, con i  nuovi pneumatici da 18 pollici, il modo di guidare cambierà e tutti dovranno imparare da capo” – ha sottolineato.

QUALE TEAM PER RICOMINCIARE?

Certo, prima di riprendere il proprio cammino in Formula 1, Alonso dovrà puntare su quello che, al momento, sembrerà essere il team vincente e più adatto. Come infatti ha recentemente ribadito Jean Todt, in Formula 1 la vittoria dipende solo per il 20% dal pilota; il resto è dato da quanto è performante la macchina. Con il cambio di regolamenti del 2021, sarà poi ancora più importante capire quale scuderia li abbia interpretati nel modo migliore: “L’unico problema con le nuove regole è che alcune squadre potrebbero interpretarle in modo diverso rispetto ad altre. Puoi unirti a una squadra che sta vincendo ora, ma, se commette un errore con le regole, la gente dirà che ho preso di nuovo una decisione sbagliata?” – ha affermato lo spagnolo.

È ancora alquanto prematuro sapere quale squadra avrebbe più possibilità di riportare in pista Alonso. Nel frattempo, lo spagnolo non può certo prevedere se il dominio Mercedes sopravviverà ai nuovi regolamenti: “Mercedes ha dominato per molti anni e ha una squadra forte in questo momento. Vedremo come proseguiranno” – ha detto.
Ha poi ricordato di aver più volte incontrato Red Bull: “Ho avuto molti incontri con Red Bull in passato. Penso che il primo sia stato nel 2007 quando ho lasciato la McLaren. Ho incontrato Adrian Newey e Christian Horner. E un altro nel 2008 prima che Sebastian Vettel lasciasse Toro Rosso per la Red Bull; abbiamo poi avuto altri due o tre incontri ” – ha concluso.
Dunque, con Red Bull, con Mercedes o con qualunque altra scuderia, farà di sicuro un certo effetto rivedere Alonso salire su una monoposto di Formula 1.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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