Analisi della redazioneFormula 1

Adrian Newey cerca casa: quale sarà la nuova dimora?

Quasi 40 anni nel Circus per il genio dell’aerodinamica, vincitore di innumerevoli titoli con McLaren, Williams e Red Bull: dove troverà casa per il futuro?

Ogni team farebbe carte false per averlo, ma chi sceglierà Adrian Newey?

Adrian Newey, l’ingegnere che tutti vorrebbero in squadra, attualmente è un ‘senzatetto’. L’addio a Red Bull era nell’aria ma l’annuncio dell’imminente disoccupazione del mago dell’aerodinamica è arrivato proprio nel giorno della festa dei lavoratori. Il genio ex McLaren e Williams non è più un giovanotto, ma per lui trovare una nuova sistemazione non sarà difficile: ogni singola scuderia gli farà la corte. Le offerte principali per Newey già si conoscono: Ferrari, Aston Martin, Mercedes… nulla è però ancora detto, non ufficialmente, quantomeno.

A dire il vero Newey avrebbe fatto sapere di voler prendersi una pausa dalla Formula 1 e questo è sicuramente un fattore da tenere in considerazione. I piloti, però, vogliono lavorare con lui mentre lo stesso ingegnere ha fatto sapere di poter eventualmente ritornare. Ma da tifosi preferiamo immaginarlo ancora in pista e dunque analizziamo dove potrebbe accasarsi. Parafrasando una canzone di Ultimo: “Adrian poi si guarda dentro, quale strada prenderà?”.

Mercedes? Dipende da… Verstappen

Difficile non immaginare quale sia stato un fattore scatenante che ha portato Newey ai saluti. Il caso Horner ha scombussolato la squadra e stravolto un poco gli equilibri. Sono nate proprio da tale situazione le indiscrezioni sull’addio del grande Adrian: tutti segnalavano la possibile dipartita dell’ingegnere nel caso Christian Horner avesse mantenuto il proprio ruolo. Cosa che effettivamente si è realizzata, sebbene i reali motivi li sappiano solo in quel di Milton Keynes.

L’Horner Gate ha toccato pure Verstappen. Non tanto Super Max, che continua a sfornare prestazioni da Campione del Mondo qual è, quanto più il padre Jos. Sin dalla prima stagionale in Bahrain, l’olandese ha dichiarato di voler portare via il figlio a Red Bull in caso di mancati provvedimenti nei confronti del team principal. E la destinazione è sempre stata chiara: Mercedes. Parliamo di una squadra avente un sedile libero lasciato da Lewis Hamilton, l’unica tra i top a poter offrire quest’opportunità. Se Verstappen scegliesse di cambiare casacca, potrebbe allora portare con sé Newey.

Tuttavia si tratta dell’opzione più remota. Sarebbe molto ingenuo da parte di Max Verstappen lasciare il team che lo ha formato e che gli ha permesso di vincere tre mondiali per accasarsi in una scuderia che cade a pezzi. E dunque, senza il Campione del Mondo, nemmeno per l’ingegnere avrebbe senso scegliere Mercedes. Partirebbe da un progetto fallimentare e dovrebbe lavorare tanto duramente per riuscire a trarre qualcosa di buono, attualmente, da Brackley. Non che Newey non ne sia capace, però a quasi 66 anni forse scegliere un progetto meno impegnativo potrebbe non dispiacere ad Adrian.

Newey: Ferrari o Aston Martin? Dipende da… i cani

Sì, avete letto bene. Dipende dai cani. O meglio, da quanta strada si senta di far loro fare durante il trasferimento. Tutto nasce da un curioso aneddoto del 2012 quando Newey rifiutò il trasferimento in Ferrari proprio a causa dei suoi amici a quattro zampe. Sembra fosse più una volontà della moglie rispetto che di Adrian quella di rimanere in Inghilterra, fatto sta che anche Montezemolo confermò questa versione.

Ovviamente parlando degli animali dell’ingegnere un po’ si scherza, ma è anche vero che Adrian Newey non ha mai lasciato il Regno Unito, non per la Formula 1. Tenendo dunque in considerazione questo fattore, sembrerebbe essere più vicino ad Aston Martin, essendo la sede centrale a Silverstone. Qui però entra in gioco il ‘fattore Stroll’. La scuderia britannica ha fatto enormi passi avanti negli ultimi anni, eppure non è ancora riuscita a fare il vero e proprio salto di qualità. Sicuramente non si possono addossare colpe al vegliardo Alonso, che anzi trascina la squadra.

Il problema risiede maggiormente nel compagno, Lance Stroll, che quasi mai porta a casa prestazioni simili allo spagnolo. Dunque la palla passa in mano a papà Lawrence. Puntare sul rendere la squadra un top team a tutti gli effetti portando Newey all’interno del team, ma affidandogli due piloti in grado di dargli riscontri concreti o lasciare che il figlio mantenga il posto fisso? In Ferrari Adrian non avrebbe sicuramente questo tipo di problema.

Dal 2025 chiunque lavorerà per la Rossa lo farà avendo a disposizione il talento di Leclerc e quello di Hamilton, nonché la preziosissima esperienza del sette volte iridato. E chi non vorrebbe avere a che fare con un ‘dream team’ simile? Ferrari è poi una meta ambita da qualsiasi appassionato di motorsport, da qualsiasi pilota, da qualsiasi ingegnere. Sarebbe un bellissimo modo per coronare una carriera fantastica piena di successi con team storici, provano a riportare il Cavallino sul tetto del mondo. Ma la realtà ce la svelerà solo il tempo…

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

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