2018Curiosità dalla F1

24h Le Mans | Fernando Alonso ad un passo dalla Tripla Corona!

Un ottimo lavoro di squadra, una prestazione eccellente e brillante di Fernando Alonso specialmente nella staffetta notturna hanno consegnato a lui, a Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima ed alla Toyota la vittoria della 24 Ore di Le Mans. La Tripla Corona per lo spagnolo è sempre più vicina, ma il suo futuro è sempre più lontano dalla Formula 1?

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Fernando Alonso ha vinto la 24 Ore di Le Mans al debutto. Lo spagnolo ed i suoi compagni di squadra Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima hanno finito la maledizione di Toyota, regalando alla casa giapponese la sua prima vittoria a La Sarthe, un trionfo che il marchio aveva perseguito inutilmente in venti altre occasioni. Fernando Alonso ha effettuato una prestazione eccezionale e brillante specialmente nelle ore notturne, riducendo il gap con la Toyota numero 7, da 2 minuti a 45 secondi, ritornando così a lottare per la vittoria. I suoi compagni diedero continuità alla sua avanzata, riappropriandosi della prima posizione nelle prime ore dell’alba.

La 24 ore di Le Mans è iniziata ieri alle 15:00, ma la festa è iniziata un’ora prima. Piloti, team e vetture sono andati sulla griglia per partecipare ai preparativi per la gara, che ha raggiunto il suo apice quando le forze aeree francesi sono arrivate in elicottero per consegnare la bandiera francese. Un gruppo di militari dopo essersi calati nell’ultima chicane, hanno iniziato uno sprint per il traguardo per collocare la bandiera nelle mani di Rafael Nadal, ospite dell’organizzazione.

Un ottimo lavoro di squadra, una prestazione eccellente e brillante di Fernando Alonso specialmente nella staffetta notturna hanno consegnato a lui, a Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima ed alla Toyota la vittoria della 24 Ore di Le Mans. La Tripla Corona per lo spagnolo è sempre più vicina, il suo futuro è sempre più lontano dalla Formula 1?

Sébastien Buemi ha iniziato la gara mantenendo la Toyota numero 8 in prima posizione. Nelle ore successive le due Toyota si sono scambiate le posizioni in diverse occasioni, senza mai mettere a repentaglio l’integrità delle vetture. Fernando Alonso ha quindi debuttato alla 24 Ore di Le Mans, dopo 2 ore e 28 minuti, ed era sotto pressione perché il suo prototipo, prima leader, era sceso di 14 secondi dietro al numero 7 di José María López. Ma sapeva come giocare con il traffico e riuscì a ridurre rapidamente il divario, fino a lasciarlo a soli 4,5 secondi prima della sua prossima visita alla Pit-Lane. Qualche minuto più tardi sorpassò l’argentino, che si fermò prima del previsto per una foratura alla ruota posteriore sinistra.

Trascorsero 3 ore e 30 minuti di gara quando la Jackie Chan DC subì una delaminazione che causò la prima Safety Car della gara. Lopez si era fermato prima, ma Alonso no. Lo spagnolo ritardò il suo pit-stop fino alla bandiera verde, ma quando ha fatto il rifornimento, ha perso la prima posizione a favore di Lopez, che aveva 5,7 secondi di margine. La bandiera verde è durata 25 minuti, il tempo impiegato da ByKolles per colpire una Porsche della categoria GTE-Am. Alonso e López fecero una fermata simultanea. Fernando Alonso è entrato presto perché ha subito una foratura alla gomma posteriore destra. Nel rilancio, ha accelerato e superato il suo rivale.

Un ottimo lavoro di squadra, una prestazione eccellente e brillante di Fernando Alonso specialmente nella staffetta notturna hanno consegnato a lui, a Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima ed alla Toyota la vittoria della 24 Ore di Le Mans. La Tripla Corona per lo spagnolo è sempre più vicina, il suo futuro è sempre più lontano dalla Formula 1?

Lo spagnolo è sceso dalla macchina alle 20:15, quando aveva trascorso 2 ore e 43 minuti al volante.
La notte è stata un ottovolante di emozioni per la Toyota numero 8. Sébastien Buemi ha ricevuto un Stop & Go di 60 secondi per essere andato troppo veloce in una zona lenta. Il francese ha fatto altri due stint, ma ha perso terreno con la Toyota numero 7. La penalità è stata il colpo di grazia, infatti il leader era già a 2 minuti e 17 secondi di distanza, un vero abisso, ma poi è arrivato nuovamente il turno di Fernando Alonso. Il pilota asturiano ha svolto un ruolo di primo piano effettuando un eccellente staffetta notturna.

Lo spagnolo sembrava un martello, scese ripetutamente a 3’19 e si adattò perfettamente all’oscurità di La Sarthe. Entrò letteralmente in trance, come disse quando scese dalla macchina e ne è valsa la pena, perché alla fine della sua staffetta la Toyota numero 8 aveva solo 45 secondi di distacco dal leader. Fernando Alonso ha iniziato l’opera e Kazuki Nakajima ha finito. Il giapponese è salito sulla vettura alle 04:00 ed alle 04:45 era a sette secondi dietro Lopez. L’argentino è entrato ai box lasciando la Toyota numero 7 nelle mani di Kamui Kobayashi, che ha mantenuto il vantaggio di 1,5 secondi.

Kobayashi resistette nell’ora successiva e aumentò il suo vantaggio a 15 secondi, ma Nakajima si riprese rapidamente. Alle 06:25 volò da Hunaudières alla scia del suo rivale. Quando raggiunse Mulsanne, si staccò dalla sua scia e si gettò dentro, vincendo la posizione con un elegante frenata. Il Cetilar Villorba 47 ha causato una zona lenta e Nakajima colse l’occasione per fermarsi ai box, ma non Kobayashi, che entrò con la bandiera verde. Di conseguenza, la Toyota 8 ha ottenuto un vantaggio di oltre 18 secondi che ha gettato le basi per una fuga in solitaria alla vittoria. Nakajima aveva iniziato la staffetta a 44 secondi dal leader, ma è finito in testa con un margine di 28 secondi sul suo inseguitore.

Sébastien Buemi prese il posto di Nakajima ed ottenne un vantaggio che oscillava tra i 30 e i 40 secondi. Durante la loro staffetta, entrambe le Toyota hanno dovuto scontare uno Stop & Go di 60 secondi per essere andati troppo veloci in una zona lenta. Alle 09:10 si ruppe un tombino. La direzione di gara estrasse la macchina di sicurezza in modo che i commissari potessero fare le riparazioni pertinenti, ma l’operazione durò mezz’ora, più del previsto. Buemi si è fermato alle 09:30 e ha dato il volante a Fernando Alonso, che ha poi guidato la gara con 75 secondi di margine sulla Toyota numero 7, su cui era al volante José María López.

La bandiera verde non durò a lungo, perché Paul di Resta provocò un’altra Safety Car schiantando la sua United Autosports 22 agli angoli della Porsche. Quando la gara venne rilanciata, il margine di vantaggio di Fernando Alonso era di 80 secondi. Le ore passarono e nessuno rallentò, finché Kamui Kobayashi fece un errore fatale alle 13:20. Un errore che ha condannato la Toyota numero 7 e che ha acceso le speranze di vittoria della numero 8 di Fernando Alonso, che a quel punto aveva un margine di 90 secondi. Kobayashi non è entrato nei box e ha finito il carburante, perciò dovette rallentare e tornare ai box a bassa velocità, perdendo un giro per far tutto ciò. Pochi minuti dopo, ricevette uno Stop & Go per l’eccesso consumo di carburante.

Con la Toyota numero 7 fuori gioco, la gara era ormai in discesa per la Toyota numero 8. Kazuki Nakajima concluse la gara. Il pilota che nel 2016 ha dovuto ritirarsi all’ultimo giro, quando era al comando, il pilota che è rimasto fedele alla Toyota fin dalla sua prima stagione nel WEC nel 2012, ha avuto l’onore di tagliare il traguardo per dare alla casa giapponese la sua prima vittoria nella corsa di endurance più importante del mondo. La maledizione della Toyota è svanita in una gara senza problemi meccanici. E Fernando Alonso ha fatto un passo in avanti verso la Triple Crown. Rimane solo la 500 Miglia di Indianapolis adesso, il suo futuro è sempre più lontano dalla Formula 1? Le voci che girano sono fin troppe, ma ora è il momento di godersi questa entusiasmante vittoria e di fare i complimenti ad un pilota che sa mettersi in gioco sempre.

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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