Analisi della redazioneFormula 1

2023 sotto la lente: una Red Bull immortale

Nel corso della stagione conclusasi recentemente abbiamo visto riscrivere una pagina della storia della Formula 1: un mondiale da record per il team di Milton Keynes

Dopo l’epilogo del mondiale 2023, è ora di tirare le somme su quanto effettuato dai rispettivi team nel corso della stagione: l’analisi di oggi ha gli occhi puntati su Red Bull

McLaren nel 1988, Ferrari nel 2004, Mercedes nel 2020 e ora Red Bull nel 2023: queste monoposto hanno segnato epoche dominanti nella storia recente della Formula 1. Nel 2023 la scuderia di Milton Keynes ha costantemente detenuto la prima posizione del podio dalla prima all’ultima gara, con una sola eccezione. La stagione eccezionale della squadra Anglo-Austriaca entra con forza nella storia del Motorsport, mettendo le ali verso un futuro promettente per la Red Bull. Ma quali sono i punti salienti della stagione della scuderia guidata da Christian Horner?

Un inizio promettente

Dopo una stagione precedente eccellente, la Red Bull si presenta al primo GP in Bahrain con risultati promettenti dai test invernali. Verstappen e Perez, senza deludere il team, dominano fino al Gran Premio di Monaco con tre vittorie per l’olandese e due per il messicano. Le prime cinque gare evidenziano il notevole lavoro degli ingegneri a Milton Keynes e segnalano un miglioramento rispetto al lento avvio della scorsa stagione, suggerendo la risoluzione di eventuali problemi di affidabilità. Il peggior risultato fino a quel momento è il quinto posto di Checo, avvenuto durante il caotico Gran Premio d’Australia. Dalla gara nel circuito di Miami, con la vittoria di Super Max, ha inizio la striscia di vittorie più lunga nella storia del Circus.

Una metà stagione a due facce

Max Verstappen, con la vittoria nel GP di Miami, inizia una striscia di dieci vittorie consecutive, stabilendo il record per il maggior numero di vittorie consecutive in Formula 1. Nel frattempo, il compagno di squadra Perez sembra lottare sotto pressione, competendo serrato con i piloti di Mercedes, Ferrari e nel confronto latino con Fernando Alonso, oltre alle cinque gare di fila in qui non è riuscito a conquistare il Q3. Mentre Verstappen domina con autorità, Perez sembra alle prese con la sfortuna, facendo sforzi straordinari per tenere il passo del campione del mondo in carica.

Nel GP di Singapore, la Red Bull, un tempo inarrestabile, sembra aver avuto un passo indietro. L’asso della stagione, Verstappen, delude con l’undicesima posizione nelle qualifiche, mentre Perez è tredicesimo. In gara, l’olandese si piazza quinto, il suo peggior risultato stagionale, e il messicano ottavo, con Sainz vincitore su Ferrari. Tuttavia, Red Bull, già alla fine della gara, promette che dal successivo fine settimana torneranno a essere loro i protagonisti.

Red Bull nella storia

Dalla successiva gara nella prefettura di Suzuka, la scuderia di Milton Keynes chiude il discorso del campionato costruttori, vincendolo con ben sei gare d’anticipo e superando il record condiviso da McLaren MP4/4 e Ferrari F2004, che avevano vinto con cinque gare d’anticipo. Le ultime gare stagionali confermano la supremazia della coppia perfetta RB19-Verstappen, che conquista sei vittorie consecutive. Con la vittoria di Super Max nel Gran Premio di Las Vegas, la Red Bull stabilisce il nuovo record di ventuno vittorie su ventidue gare e supera anche il record di punti in una singola stagione con 860. Questi risultati evidenziano che la scorsa stagione ha visto in pista la miglior monoposto di tutti i tempi.

Mattia Peddis

Sono Mattia uno studente di scienze politiche con la passione per la Formula 1 e per la politica. Il mio obbiettivo è quello di trasmettere la mia passione per il Motorsport attraverso la scrittura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio