DichiarazioniFormula 1

Wolff avrebbe tanto voluto l’opinione di Lauda nel 2020

Dopo mesi di shock, l’austriaco ha dovuto fare i conti con la perdita del suo amico, affermando che nella scorsa stagione ha particolarmente avvertito la sua mancanza

Il binomio Wolff Lauda era un perfetto tandem per la Mercedes. L’assenza del tre volte campione del mondo morto nel 2019, pesa specialmente a Wolff

Toto Wolff inizia ad assimilare la perdita del suo grande amico Niki Lauda, scomparso nel 2019. L’ottimo binomio era per il team di Brackley una solida guida. E’ trascorso già un anno e mezzo dalla morte del tre volte campione del mondo. Il team principal della Mercedes ammette che gli manca ogni giorno, soprattutto al lavoro. Nella stagione inerente al 2020, infatti ha avvertito ancor di più la sua mancanza e in merito a determinate situazioni avrebbe tanto voluto sapere la sua opinione. Tuttavia, il fatto di essere stati così a stretto contatto per diversi anni, mette Wolff nella posizione di sapere quasi esattamente cosa gli avrebbe consigliato il suo amico Lauda.

IL RAPPORTO CON L’AUSTRIACO E’ UNA PARTE IMPORTANTE DELLA VITA DEL TEAM PRINCIPAL DELLA MERCEDES

“In varie occasioni nel 2020 avrei voluto avere la sua opinione. E’ divertente perché mi chiedo ‘Cosa avrebbe fatto Niki?’ e la risposta mi viene in mente nell’immediato, perché lui era così schietto. Quando gli chiedevo consiglio su determinate situazioni, lui mi rispondeva sempre con grande fermezza ‘Penso che dovresti farlo’, ha così affermato l’austriaco nelle dichiarazioni rilasciate per il sito ufficiale della Formula 1. Wolff riconosce che la mancanza di Lauda è diventata ancora più evidente nel 2020, ammettendo di aver trascorso l’ultima parte del 2019 totalmente sotto shock e senza assimilare che il suo amico non c’era effettivamente più.

Mi è mancato più che mai nel 2020 perché nel 2019 ero quasi sotto shock dopo la sua morte. Mi sono accorto solo a fine anno che il mio buon amico, confidente, compagno di viaggio e consigliere se n’era andato. Il rapporto che avevamo instaurato era una parte importante della mia vita: viaggiavamo insieme per arrivare nei posti in cui si effettuavano le gare, parlavamo e cenavamo insieme tutti i giorni. Mi manca davvero, sia come amico e confidente, che come partner lavorativo, ha così concluso il team principal della Mercedes.

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