Williams FW48 in ritardo: Carlos Sainz sorprende Wolves

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Il punto sulla questione Williams FW48

Il debutto in pista della nuova Williams FW48 dovrà attendere. Nonostante l’attesa febbrile per il nuovo ciclo tecnico della Formula 1 2026, la scuderia di Grove ha confermato che salterà interamente lo shakedown di Barcellona. Tuttavia, a colpire l’opinione pubblica non è stato solo il ritardo, ma la reazione di Carlos Sainz: lo spagnolo, si è messo a disposizione della squadra con spirito collaborativo che ha impressionato il team principal James Vowles.

Uno sguardo al futuro: l’obiettivo 2026

La Williams ha spostato il proprio focus sulla Formula 1 2026 ormai da un anno, consapevole che il cambio regolamentare rappresenti la più grande opportunità di riscatto degli ultimi decenni. La scelta di Sainz di legarsi al team, dopo l’addio forzato alla Ferrari, è stata dettata proprio dalla fiducia nel progetto e nella competitività della power unit Mercedes. Nonostante l’assenza a Barcellona, la squadra conta di portare la Williams FW48 sul tracciato del Bahrain il mese prossimo, in occasione dei test ufficiali pre-stagionali.

La leadership di Sainz e il supporto di Albon sulla nuova Williams FW48

James Vowles ha raccontato ai media il primo contatto avuto con il pilota madrileno dopo la notizia del rinvio: “Carlos, dal secondo in cui l’ho chiamato, ha chiesto: ‘Cosa posso fare per aiutare? Sono qui con voi‘”. Un atteggiamento di leadership condiviso anche dal compagno di squadra Alex Albon, il quale ha minimizzato l’accaduto sui social spiegando che questo è il prezzo da pagare quando un team decide di “spingere al limite” ogni componente della vettura.“È frustrato quanto lo sono io,” ha ammesso Vowles. “Siamo qui per correre e testare, ma al momento non possiamo farlo.”

Produzione e infrastrutture: la sfida dell’efficienza

Il ritardo della Williams FW48 è stato attribuito a intoppi nella catena di produzione. Vowles ha sottolineato come non ci sia un unico colpevole, ma una serie di “migliaia di dettagli” che devono allinearsi. Sebbene il capitale umano stia dando il massimo, il team è ancora frenato da sistemi e strumenti obsoleti che causano una perdita di efficienza.

Per tornare ai vertici della F1 2026, la ricetta di Vowles rimane chiara: un massiccio e continuo investimento nelle infrastrutture. “Abbiamo bisogno di un investimento costante in quest’area,” ha ribadito il team principal. “Il team oggi è profondamente diverso da quello di due anni fa; ora abbiamo persone che sanno cosa significhi l’eccellenza e chiedono risorse per raggiungerla.”

Articolo a cura di Edoardo Ludovico Sirotti Gaudenzi