2019Curiosità dalla F1Formula 1

WEC | Fernando Alonso vince la 6 Ore di Spa sotto la neve!

Le condizioni meteo avverse e vari problemi non fermano Fernando Alonso, Sébastien Buemi e Kazuki Nakajima che vincono la 6 Ore di Spa. La Toyota vince il Mondiale Costruttori con una gara di anticipo

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Dal sole alla neve e dalla neve al sole, con vari scrosci di pioggia nel mentre. In assenza di rivali per contrastare l’egemonia di Toyota, il clima ha movimentato la 6 Ore di Spa-Francorchamps rendendo la gara imprevedibile. Un guasto elettrico nella vettura n.7 ha rimescolato nuovamente le carte e Fernando Alonso, Sébastien Buemi e Kazuki Nakajima hanno conquistato la vittoria in Belgio. Il circuito di Spa-Francorchamps sembrava una cartolina natalizia in mattinata, dato che aveva nevicato durante la notte, ma grazie al sole non ve ne era più alcuna traccia al momento della partenza. Mike Conway ha difeso la Pole Position della Toyota n.7 ed ha impedito che Sébastien Buemi partisse all’attacco con la Toyota TS050 8.

La Toyota ha confermato per l’ennesima volta che era l’unica candidata per la vittoria, ma stavolta ha anche gareggiato contro altri elementi e problemi. Il sole scomparve dopo cinque minuti per lasciare il posto ad un’intensa pioggia. I giapponesi perciò hanno chiamato i loro prototipi ai box nello stesso giro per cambiare le mescole, ma ne avevano solo sette pronti, quindi la seconda unità ha perso 17 secondi. La pioggia si è trasformata in neve poco prima di mezz’ora, e la gestione della gara è stata affidata ad una Safety Car, che ha azzerato i 24 secondi di vantaggio che aveva Conway su Buemi. La nevicata è durata circa 10 minuti, ma la Safety Car è stata fuori un altro quarto d’ora con la speranza che le condizioni diventassero finalmente meno ostili.

Fernando Alonso Toyota n.8 Spa WEC 6 Ore

L’errore della prima sosta aveva lasciato la Toyota n.8 in terza posizione, ma Sébastien Buemi con la bandiera verde ha prima raggiunto la Rebellion n.3 di Thomas Laurent, poi ha messo nel mirino la vettura di Mike Conway, che ha superato dopo che il britannico è andato lungo e quando aveva sei secondi di vantaggio sulla Toyota gemella, una seconda Safety Car è entrata in pista per i detriti lasciati da una delle LMP2 di Jackie Chan, a causa di un contatto con la LMP1 di ByKolles. Ma la Toyota 8, che non si era fermata per 75 minuti è entrata nella Pit-Lane quando il semaforo era rosso. Ciò significava che Buemi doveva aspettare che l’intero gruppo passasse prima di rientrare in gara, il che gli fece perdere tempo prezioso e lo lasciò in una posizione molto compromessa nella lotta per la vittoria con Conway, che nel frattempo aveva riacquistato il comando.

Tutte le vetture hanno approfittato degli ultimi momenti della Safety Car per sbarazzarsi delle gomme da bagnato estremo. Tutti tranne la Toyota, che è entrata ai box con la bandiera verde, perciò questo ha lasciato la Rebellion al primo posto con un margine di otto secondi su Mike Conway e 38 su Sébastien Buemi. Ma senza pioggia o neve, il potere giapponese era inarrestabile. La Toyota ha preso le prime due posizioni come se fossero da sole nel circuito. Conway ha esteso il suo vantaggio su Buemi fino a 55 secondi prima del pit stop successivo, che si è verificato durante un Full Course Yellow risultante da un incidente della Porsche.

Kamui Kobayashi e Fernando Alonso sono saliti rispettivamente sulla Toyota 7 e 8, e la distanza tra le due era stata ridotta a 43 secondi con la bandiera verde. Presto ci fu un nuovo Full Course Yellow, provocato dai detriti lasciati da una LMP2. Durante la bandiera gialla, Fernando Alonso si è girato a Pouhon e la sua monoposto è ritornata ai box prima del momento clou. Il ritmo di Kobayashi era superiore a quello dello spagnolo e il suo vantaggio era di ben 53 secondi a pochi minuti dalla metà della gara, ma poi la Toyota n.7 ha perso 20 secondi in un solo giro ed è entrata ai box a causa di un guasto ad un sensore del sistema di frenatura elettronico.

Fernando Alonso WEC 6 Ore Spa

I meccanici hanno fatto entrare la vettura nei box per sistemarla e ciò l’ha definitivamente separata da una vittoria che sembrava certa. Fernando Alonso ha così assunto il comando della gara ed ha completato altri tre giri prima di fare una sosta per far posto a Kazuki Nakajima, che ha completato un altro giro prima che la vettura n.7 rientrasse in gara. La pioggia è riapparsa a 3 ore e 25 minuti. Nakajima è entrato ai box per mettere le mescole da bagnato, José María López ha fatto la stessa cosa e la differenza tra le due Toyota è rimasta stabile. La Toyota n.7 doveva terminare la gara per proseguire la lotta per il titolo, perciò José María López ha approfittato della tregua della pioggia per volare dalla tredicesima alla nona posizione.

La pioggia è ripresa a 4 ore e 15 minuti di gara ed a causa delle condizioni avverse è rientrata la Safety Car. Fernando Alonso ha poi preso il posto di Kazuki Nakajima con l’unica preoccupazione di non commettere errori per ottenere la vittoria. La gara è stata rilanciata a 4 ore e 45 minuti, ma il resto è stato una mera formalità. José María López si è sbarazzato del leader della LMP2 per la sesta posizione prima di lasciare il posto a Kamui Kobayashi. Fernando Alonso, che ha mantenuto i suoi quattro giri di vantaggio, ha effettuato la sua ultima sosta a tre quarti d’ora dalla fine.Fernando Alonso Toyota 8 WEC Spa

La direzione di gara ha schierato un’ultima Safety Car quando mancavano 40 minuti, perché la pioggia era intensa e le condizioni pericolose. Una bandiera verde è stata tentata dopo un’interruzione di 25 minuti, ma la scommessa non ha funzionato e la gara si è conclusa con una bandiera rossa, 10 minuti prima del previsto.Con il trionfo della Toyota n.8 e la sesta posizione della Toyota n.7, il marchio giapponese conquista il titolo costruttori. Il Mondiale Piloti verrà deciso alla 24 Ore di Le Mans. Fernando Alonso, Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima arriveranno lì con un vantaggio di 31 punti.

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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