Verstappen attacca il nuovo regolamento : la risposta di Steiner

Verstappen nuovo regolamento

© Red Bull Racing on Instagram

Max Verstappen critica il nuovo regolamento, accendendo il dibattito nel paddock e tra gli addetti ai lavori

Il clima in Formula 1 è sempre più teso. Max Verstappen ha attaccato duramente il nuovo regolamento, definendolo addirittura “un gioco” e paragonando le gare a Mario Kart. Il pilota Red Bull non ha nascosto la sua frustrazione dopo un inizio di stagione complicato, culminato con il ritiro nel Gran Premio di Cina. Le nuove power unit, basate su una divisione 50/50 tra motore termico ed elettrico, obbligano i piloti a gestire l’energia in modo molto più complesso. Secondo Verstappen, questo sistema penalizza la guida pura e rende le gare meno autentiche.

Alle critiche del campione olandese ha risposto senza mezzi termini Guenther Steiner. L’ex team principal della Haas ha liquidato le dichiarazioni come uno sfogo dovuto alle difficoltà della Red Bull poichè : Verstappen sarebbe frustrato per le prestazioni della vettura, i problemi non dipenderebbero dalle regole e il nuovo motore richiede semplicemente tempo per essere sviluppato. Steiner è stato diretto: Verstappen starebbe “tirando fuori i giocattoli dalla carrozzina” trovandosi lontano dalle posizioni di vertice.

 

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I problemi di Red Bull e le opinioni dei vari piloti

Dietro le polemiche c’è anche una realtà tecnica evidente. La Red Bull sta affrontando difficoltà con la nuova power unit con partenze complicate per mancanza di energia elettrica, gestione difficile della batteria e problemi di affidabilità, come il ritiro in Cina. Questi elementi hanno inciso sulle prestazioni del quattro volte campione del mondo, che si è ritrovato lontano dalle posizioni di vertice.

Non tutti però condividono le critiche. Lewis Hamilton, ad esempio, ha espresso un’opinione opposta. Il pilota britannico ha dichiarato di essersi divertito molto con le nuove monoposto, sottolineando come le battaglie in pista siano più intense e spettacolari. Secondo Steiner, questa differenza di vedute è semplice da spiegare: chi ottiene buoni risultati tende ad apprezzare il cambiamento e chi fatica, come Verstappen, lo critica.